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Vicenza, dopo anni tribunale libera imprenditore da sovraindebitamento di 5 milioni

Il nuovo Tribunale di Vicenza

Il nuovo Tribunale di Vicenza

Il tribunale di Vicenza ha emesso in questi giorni il decreto che libera un imprenditore vicentino dal sovraindebitamento che lo opprimeva ormai da anni, stralciando un totale di 5 milioni di euro di debiti. La pratica di liquidazione, grazie all’assistenza di Legge3.it, azienda con sede a Treviso ma che opera in tutte le regioni italiane, che da anni aiuta privati e imprenditori ad uscire da situazioni di sovraindebitamento attraverso gli strumenti normativi introdotti dalla Legge 3 del 2012, si è concluso nel migliore dei modi. Tutto ebbe inizio nel 2008, quando la crisi economica globale mise in ginocchio migliaia di aziende in tutto il mondo, e non risparmiò le aziende dell’imprenditore della provincia di Vicenza e suo padre, che operavano nel settore dell’edilizia e dell’immobiliare, che finirono per fallire nel 2016, sotto le perentorie richieste di rientro dei debiti da parte delle banche.

“Quando si inizia la discesa verso l’indebitamento, con la propria azienda e tutto ciò che si ha costruito che rischia di scomparire, portando via tutti i propri soldi e i propri sogni, non è facile imboccare la strada giusta. Nella maggior parte dei casi, si continuano a chiedere prestiti, accumulando sempre nuovi debiti – spiega in un comunicato Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it – Nel caso di questo imprenditore le banche non si sono limitate alle società, ma hanno aggredito anche i soci che avevano rilasciato fidejussioni, portando l’ammontare totale dei debiti a 5.288.000 euro, con le sue proprietà, di un valore stimato di 290.000 euro, erano già soggette ad esecuzione. Gli immobili sarebbero andati presto all’asta e avrebbe fatto i conti tutta la vita con una montagna insormontabile di debiti. Per fortuna, però, la legge 3 del 2012 mette a disposizione degli indebitati la possibilità di valutare piani di rientro sostenibili, stralciandone una parte, anche importante. Questa è la strada che ha scelto questo impresario edile, che oggi, dopo anni di incubo, può tornare finalmente a fare progetti per il futuro e vivere la propria vita con serenità”.