Viceministri e sottosegretari, la rivincita del M5S e delle donne

Lucia Borgonzoni
Lucia Borgonzoni
- Pubblicità -

Le poltrone assegnate ai sottosegretari alla fine sono 39, e 19 sono andate a figure femminili. Manca ancora la delega allo Sport, che sarà assegnata in un secondo momento, e rispettando le ultime previsioni il Movimento 5 stelle ha incassato 9 sottosegretari e 2 viceministri, ottenendo la riconferma di Laura Castelli al Mef (come unica vice di Daniele Franco) e di Pierpaolo Sileri alla Salute, Alessandra Todde come viceministro al Mise e la permanenza di Carlo Sibilia al Viminale. Grande escluso appare Stefano Buffagni, penalizzato anche dalla provenienza geografica (per bilanciare la squadra dei ministri, si è deciso di dare preminenza alle figure provenienti dal Sud). Anche per la Lega entrano nel sottogoverno 9 esponenti, con il leader Matteo Salvini che piazza i fedelissimi Nicola Molteni (Interno), Claudio Durigon (Economia), Gian Marco Centinaio (Politiche agricole), Alessandro Morelli (Mit) e Lucia Borgonzoni (Beni Culturali).

Il Pd – in questo caso con grande predominanza femminile – ottiene 6 poltrone, con Enzo Amendola che mantiene la delega agli Affari europei (ma come sottosegretario alla presidenza del Consiglio), Alessandra Sartore al Mef, Simona Malpezzi ai Rapporti con il Parlamento, Marina Sereni alla Farnesina, Assuntela Messina all’Innovazione e Anna Ascani al Mise. Sei incarichi anche per Forza Italia, con Deborah Bergamini ai Rapporti con il Parlamento, Giuseppe Moles all’Editoria, Francesco Paolo Sisto alla Giustizia, Giorgio Mulè alla Difesa, Gilberto Pichetto Fratin al Mise come viceministro e Francesco Battistoni alle Politiche agricole. Due posti per Italia viva (Teresa Bellanova viceministro al Mit e Ivan Scalfarotto sottosegretario al Viminale), uno a Leu (Maria Cecilia Guerra al Mef), uno a +Europa (Benedetto Della Vedova agli Esteri) e uno anche per Centro Democratico, con Bruno Tabacci che diventa sottosegretario a Chigi con delega al Coordinamento della politica economica. Non assegnata a esponenti di partito la delega ai Servizi segreti, che va a Franco Gabrielli, attuale capo della Polizia.

Fonte Public Policy

-Pubblicità-