Via libera Bce al piano Carige con intervento FITD negato in passato a banche risolte: aumento al voto

Banca Carige
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Il nulla osta della Bce al rafforzamento patrimoniale da 900 milioni di Banca Carige è arrivato. Non ci sarebbero rilievi rispetto alla versione del piano firmata settimana scorsa dall’istituto, così la banca può indire l’assemblea straordinaria per l’aumento di capitale da 700 milioni. Secondo fonti vicine al dossier, da domani ogni ora sarà buona per la convocazione dei soci, prevista nell’ultima decade di settembre. Lo schema concretizzato consta di tre parti.

La cessione alla Sga pubblica di crediti deteriorati per 3,1 miliardi di euro di valore lordo (quasi tutti quelli in capo alla banca, per ridurne l’incidenza…). Poi l’aumento da 700 milioni, che arriveranno per 313 milioni dalla conversione del bond sottoscritto nel 2018 dal braccio volontario del Fondo tutela depositi, per 85 milioni dagli attuali azionisti (la somma è garantita comunque dal Fitd), per 239 milioni ancora dal Fondo tutela depositi obbligatorio, per 63 milioni dalle cooperative trentine di Cassa centrale banca, che avranno un’opzione entro fine 2021 per comprare dal Fitd la maggioranza della nuova Carige.

l terzo aspetto del piano riguarda invece il rilancio commerciale per mettere a punto le sinergie industriali con il partner industriale Ccb, e riportare al profitto la banca ligure in amministrazione straordinaria da gennaio.

di. A. Gr., da la Repubblica

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