Una mostra permanente della bicicletta per Vicenza: la mozione con la proposta del consigliere comunale Cristiano Spiller

Un esempio di mostra permanete dedicata alla bicicletta (Alessandria)
Un esempio di mostra permanete dedicata alla bicicletta (Alessandria)
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Pubblichiamo il testo di una mozione a firma del consigliere comunale di Vicenza, Cristiano Spiller, per impegnare l’amministrazione a valutare la possibilità di realizzare in città una mostra permanente della bicicletta (qui l’esempio di Alessandria, ndr).

Cristiano Spiller
Cristiano Spiller

La provincia di Vicenza è terra di ciclismo, premette Spiller, in tutte le sue forme e sfaccettature. Ciclismo come fattore sportivo, sociale, artigianale ed industriale e, quindi, anche culturale. Una mostra permanente della bicicletta, con sede nel capoluogo sarebbe un modo per raccogliere e raccontare la storia della nostra terra, ma anche per tracciare una linea orientata al futuro, verso le nuove tecnologie e le sfide di una mobilità sana e sostenibile.

Di seguito il teso della mozione

Una mostra permanente della bicicletta per Vicenza

In occasione del festival “VeloCittà. Una città in bicicletta!”, organizzato da 12 associazioni ed enti (Civi&Co, Fiab Vicenza Tuttinbici, Legambiente Vicenza, Wwf Vicenza-Padova, Vicenza Bike Polo, Federazione ciclistica italiana Comitato provinciale Vicenza, Scuola berica mountain-bike, Cicletica, Cooperativa Insieme, Agesci zona Berica, Acs, Centro sportivo italiano comitato di Vicenza), il Museo Naturalistico Archeologico ospita una mostra temporanea di 25 bici d’epoca messe a disposizione da appassionati vicentini.

Il legame tra la provincia di Vicenza e le “due ruote” è profondo e radicato. Nonostante in città la mobilità ciclabile abbia ancora grandi margini di potenziamento, la passione dei vicentini per la bicicletta è indiscutibile; non solo nel campo “sportivo”, ma anche in quello artigianale e industriale.

In campo sportivo sono numerosi i vicentini che si sono distinti a livello professionistico, con imprese memorabili e successi indimenticabili, tanto tra gli uomini che tra le donne. Pur nell’impossibilità di citarli tutti, va fatta una menzione per:

  • Imerio Massignan, protagonista epico e sfortunato della prima ascesa del Passo Gavia al Giro del 1960;
  • Marino Basso, campione del mondo a Gap nel 1972;
  • Giovanni Battaglin, vincitore del Giro e della Vuelta in un fantastico 1981;
  • Alessandra Cappellotto, prima italiana a vestire la maglia iridata a San Sebastian nel 1997;
  • Filippo Pozzato, vincitore della Milano-Sanremo del 2006;
  • Tatiana Guderzo, campionessa del mondo nel 2009 a Mendrisio e bronzo olimpico nel 2008 a Pechino.

Campioni divenuti tali anche grazie dall’attività delle numerosissime società sportive, squadre e aziende diffuse su tutto il territorio provinciale. Alcune legate a doppio filo con le tante “botteghe” dai nomi storici che hanno “targato” migliaia di biciclette e avviato allo sport altrettanti giovani.

Botteghe che in alcuni casi, grazie alla capacità imprenditoriale e all’inventiva tipiche del nostro territorio, si sono trasformate in aziende di successo. Un esempio per tutti la Campagnolo, fondata nel 1933 da Tullio Campagnolo, ciclista e inventore, che da quasi un secolo progetta ed esporta in tutto il mondo componentistica per biciclette.

Vicenza ha inoltre ha ospitato per ben dieci volte un arrivo di tappa del Giro d’Italia, vedendo sul podio più alto alcuni dei campioni più gradi della storia del ciclismo: da Learco Guerra (1932) a Hugo Koblet (1950), da Mario Cipollini (1996) a Philippe Gilbert (2015).

Non si possono dimenticare le “corse nostrane”, frequentatissime dai tanti appassionati, che vedono i Berici come naturale quinta scenografica tanto per le bici da corsa quanto per le mountain bike.

La provincia di Vicenza è quindi terra di ciclismo, in tutte le sue forme e sfaccettature. Ciclismo come fattore sportivo, sociale, artigianale ed industriale e, quindi, anche culturale. Una mostra permanente della bicicletta, con sede nel capoluogo sarebbe un modo per raccogliere e raccontare la storia della nostra terra, ma anche per tracciare una linea orientata al futuro, verso le nuove tecnologie e le sfide di una mobilità sana e sostenibile.

Tutto ciò premesso il Consiglio comunale impegna la Giunta affinché

  1. Si faccia promotrice di un tavolo con imprese, botteghe artigiane, associazioni, ex campioni e campionesse, appassionati e collezionisti, per verificare la possibilità di realizzare nel capoluogo una mostra permanente della bicicletta.
  2. Individui un luogo adatto per ospitare tale mostra.

Il consigliere comunale

Cristiano Spiller

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