Tossicodipendenza, Comune e Ulss insieme per contrastare il fenomeno

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“Da un lato la lotta senza quartiere contro gli spacciatori, dall’altro l’aiuto ai tossicodipendenti che vogliono curarsi e la prevenzione tra le giovani generazioni, in sinergia con gli altri attori del territorio: contro la piaga della droga la nostra amministrazione si muove su più livelli perché solo in questo modo si può affrontare in modo efficace un fenomeno tanto complesso”.

Questa la premessa del sindaco Francesco Rucco all’annuncio del nuovo progetto di contrasto alla tossicodipendenza nelle zone più critiche della città dove il Comune lavorerà insieme all’Ulss.

“Contro la droga – aggiunge l’assessore alla politiche sociali Matteo Tosetto – è necessario muoversi in rete e con progetti di ampio respiro. Per questo motivo ho fortemente voluto il coinvolgimento diretto dell’Ulss, e nello specifico del Serd. Nel nuovo progetto studiato per avvicinare con le unità di strada i tossicodipendenti, l’azienda sanitaria sarà nostra partner sia nella pianificazione, sia nel sostegno economico degli interventi”.

Dopo i 14 mesi finanziati dalla fondazione Cariverona e un ulteriore periodo già coperto con fondi comunali fino al prossimo aprile, il lavoro delle unità di strada e delle equipe dei servizi sociali potrà dunque proseguire.

A breve la Stazione unica appaltante della Provincia di Vicenza pubblicherà per conto del Comune la nuova gara per la gestione del servizio dall’1 maggio 2021 al 30 aprile 2022.

Il progetto sarà finanziato con una somma di 100 mila euro, di cui 80 mila provenienti dal fondo di solidarietà comunale e 20 mila dell’Ulss,

L’obiettivo è infatti dare continuità all’efficace attività di intercettazione e aggancio sia dei giovani consumatori occasionali, da indirizzare precocemente ai servizi specialistici, sia di quelli cronici che faticano ad aderire a percorsi terapeutici tradizionali.

Con il permanere dell’emergenza sanitaria, peraltro, rimane fondamentale l’attività svolta dagli operatori sul fronte dell’informazione sulle norme anti contagio.

L’iniziativa continuerà a riguardare sia la zona di Campo Marzo, sia i Portici di Monte Berico, il Mercato Nuovo e più in generale tutti i luoghi dove è possibile contattare chi fa uso di sostanze stupefacenti.

Un aspetto particolare del progetto, infine, riguarderà l’attività di mediazione e informazione dedicata ai residenti e a chi frequenta quei luoghi.

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