Supporto G20 ai paesi a basso reddito, Banca d’Italia: dall’emergenza alla ripresa economica di lungo periodo

Supporto G20 ai paesi a basso reddito
Supporto G20 ai paesi a basso reddito
- Pubblicità -
Da febbraio 2020, inizio della pandemia da COVID-19, il G20 ha lavorato senza sosta per alleviare il peso della crisi sui paesi più vulnerabili, si legge nella nota di Banca d’Italia che pubblichiamo, e per assicurare loro risorse finanziarie sufficienti per affrontare l’emergenza sanitaria e dare il via ad una ripresa economica rapida, inclusiva e sostenibile.

L’Italia ricopre il ruolo di guida dal G20 dal dicembre 2020, proseguendo l’importante lavoro avviato dalla Presidenza saudita e concentrando l’attenzione dei membri sui bisogni finanziari di lungo periodo dei paesi a basso reddito e in via di sviluppo.

Il consesso operativo G20 nel quale vengono trattate queste tematiche è il Gruppo di Lavoro sull’Architettura Finanziaria Internazionale (International Financial Architecture Working Group – IFA WG). In particolare, il Gruppo IFA si riunisce regolarmente per porre le basi delle decisioni adottate a livello ministeriale, su questioni di sostenibilità e trasparenza del debito, volatilità dei capitali e relativi rischi, e sul finanziamento allo sviluppo nei paesi a basso reddito.

Nel corso di questi primi mesi di Presidenza italiana del G20, il Gruppo IFA ha concordato l’estensione delle misure di alleggerimento del debito per le economie più fragili fino alla fine del 2021 e ha raccolto il consenso per una nuova allocazione di Diritti Speciali di Prelievo di 650 miliardi di dollari.

Questa settimana, lunedì 14 e mercoledì 16 giugno, i membri del Gruppo IFA si sono riuniti – in modalità virtuale – per la quinta volta sotto la guida della Presidenza italiana per valutare quali misure addizionali possano favorire una ripresa economica sostenibile e inclusiva e di lungo periodo e, al tempo stesso, per sviluppare proposte per veicolare le risorse economiche verso gli obiettivi di sviluppo.

Approfondimenti sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze

-Pubblicità-