Shoah, a Vicenza pietre d’inciampo in ricordo dei coniugi Orvieto

Disegno deportati Orvieto a cura di Mauro Maruzzo
Disegno deportati Orvieto a cura di Mauro Maruzzo
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Le “pietre d’inciampo” dedicate alla memoria dei coniugi Orvieto sono arrivate a Vicenza;
lo ha annunciato Paola Farina, curatrice del progetto a nome della famiglia, precisando che la posa avverrà non appena l’emergenza Covid rientrerà.

In una lettera indirizzata al primo cittadino di Vicenza Francesco Rucco, la curatrice del progetto a nome della famiglia Orvieto Paola Farina ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le “pietre d’inciampo”. In data 26.05.2020 la signora Lia Orvieto ha ottenuto di procedere, a propria cura e spese, alla posa di due pietre d’inciampo dedicate alla memoria dei coniugi Guido Orvieto e Angela (o Angelina) Caivano, nell’ambito di quanto disposto con decisione di Giunta comunale n. 332 del 6.11.2019.

Nella missiva si legge anche che “durante la prima ondata di Covid-19 si è optato per una scelta privata, in modo da non caricare l’amministrazione pubblica di una pratica complessa, in un periodo di emergenza sanitaria e sociale”.

“È dovere di ogni cittadino – scrive Paola Farina – collaborare con l’amministrazione pubblica, per raggiungere l’obiettivo, contribuendo con l’apporto di connotazioni più dinamiche. Per amor di chiarezza, l’ipotesi della posa delle prime pietre d’inciampo in città era nata sotto l’amministrazione di Achille Variati ed è stata attuata dall’attuale giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Rucco”.

La posa era prevista per il 25 gennaio 2021, ma, a seguito dei vari provvedimenti Covid, non è a tutti possibile raggiungere Vicenza. La Signora Orvieto ha espresso il desiderio di essere presente alla posa in memoria dei suoi cari, e la commemorazione avrà luogo non appena l’emergenza rientrerà. Si ritiene che i famigliari abbiano la priorità di entrare “nel guardaroba dei ricordi”, per dare prima di tutto il senso intimo alla Memoria che la Pietra vuole rappresentare.

Si tratta di una iniziativa privata (che sarà realizzata appena possibile) e non è parte delle iniziative in corso per il 27 Gennaio, Giorno della Memoria ma riservata a quella Memoria destinata a durare per sempre.

“Accolgo con emozione ed orgoglio la notizia della posa delle prime pietre d’inciampo a Vicenza – commenta in un comunicato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco – cui provvederemo non appena la situazione sanitaria lo renderà possibile e la signora Lia Orvieto potrà tornare a Vicenza per partecipare alla cerimonia. La memoria storica della città è unica e appartiene a tutti i vicentini: con questo spirito la mia giunta ha attuato la mozione con cui nel 2017 il Consiglio comunale aveva espresso la volontà di posare le pietre d’inciampo e di realizzare alcune lapidi in memoria dei deportati vicentini, ebrei e non, che trovarono la morte nei campi di sterminio nazisti. Con la prossima posa delle pietre d’inciampo si completa quindi il percorso della memoria iniziato con la realizzazione delle tre lapidi posate nel corso del 2020 nei luoghi simbolo dei tragici fatti di cui anche la nostra città fu testimone tra il 1943 e il 1945.”

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