Sentenze mense ospedaliere venete, Ruzzante e Bartelle: “non una parola da Zaia”

Ospedale di Vicenza
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«Non una parola per spiegare come mai l’intero appalto da 303,5 milioni, relativo alla ristorazione ospedaliera, è stato assegnato ad un unica società, la Serenissima Ristorazione di Mario Putin. Non una parola per commentare le tre pesantissime sentenze del Consiglio di Stato, in cui si legge a chiare lettere che il mega appalto era viziato da scelte illegittime, indirizzate a favorire uno dei concorrenti».

Così – in un comunicato – i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che hanno presentato una nuova interrogazione sulla vicenda della gara per l’affidamento del servizio di ristorazione negli ospedali del Veneto. «Con questa interrogazione chiediamo alla Giunta regionale di Zaia di impegnarsi per tutelare i livelli occupazionali tramite l’opportuna clausola sociale all’interno dei nuovi bandi, di garantire che non si determino nuove situazioni di monopolio e – sottolineano Ruzzante e Bartelle – di porre rimedio rispetto alle aggiudicazioni dei Lotti non travolti dal giudicato».

In ciascuna delle sentenze il Consiglio di Stato utilizza la stessa, significativa argomentazione: “la struttura della gara appare una scelta discrezionale viziata sotto il profilo funzionale in quanto manifestamente diretta ad attuare un notevole ed ingiustificato favore di uno dei concorrenti, in violazione delle regole della corretta concorrenza nel mercato delle imprese del settore”.

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