Scuole materne e asili comunali, Colombara (Quartieri al Centro): “no alle esternalizzazioni”

asilo nido
- Pubblicità -

Il consigliere comunale di opposizione Raffaele Colombara (Quartieri al Centro) ha presentato una domanda d’attualità su scuole materne e asili comunali, i cui servizi potrebbero essere in parte affidati ad altre imprese nell’ottica di assumere più personale e, a detta dell’assessore competente, senza spendere di più: “chiamiamole “esternalizzazioni” o privatizzazioni, il succo non cambia: in primo piano passano altri interessi che, come spesso sperimentato altrove, portano ad un deciso impoverimento del servizio: può ben dire l’Assessore al Personale che non si spende di più, ma sono questi il tema e la priorità? O lo sono i servizi educativi alle famiglie? In ogni caso, l’esperienza dimostra che a perderne sicuramente è la qualità complessiva dei servizi” afferma Colombara.

“È quest’ultima una considerazione che sottopongo all’Assessore all’Istruzione: finora la questione è stata affrontata da un punto di vista prioritariamente e quasi esclusivamente economico e normativo: cosa ne pensa l’Assessore Tolio, donna di scuola, di quello che sarebbe indubbiamente uno scadimento della qualità dei servizi ad oggi proposti? Accenniamo solo alla diversa modalità di selezione del personale operata dal Comune, che garantisce una maggiore qualità del servizio offerto. Inoltre, insieme all’attività educativa sono presenti servizi che spesso fanno la differenza per le nostre famiglie: il Comune garantisce un servizio pasti molto apprezzato nelle cucine esterne presenti in tutti i nidi comunali, con 2.800 pasti giornalieri erogati. Sono a carico del servizio anche la manutenzione e riparazione delle attrezzature di cucina e delle strutture delle scuole e asili nido Comunali (arredamenti, giochi, etc), come pure la distribuzione e immagazzinamento del materiale di pulizia destinato all’attività didattica in uso nelle Scuole materne Comunali.
Insomma, un servizio integrato di qualità, difficile da “esternalizzare”, se non in alcuni casi, a costi decisamente superiori e con la perdita del controllo e della tempestività nell’intervento.

“Mentre l’Assessore al Personale traccia sul giornale ipotesi sulla testa di bambini, famiglie e lavoratori, verso quale ipotesi propende quello all’Istruzione? Che cosa ha fatto ed intende fare? Queste ipotesi di “esternalizzazione” hanno generato allarmismo tra i dipendenti e grande incertezza nelle famiglie. Si respira un’aria di profonda incertezza e di scarsa chiarezza sulla strada da percorrere. Quali servizi? In quali plessi? Quale il destino dei dipendenti? Non vi è dubbio che le norme oggi siano strette per quanto riguarda l’assunzione di nuovo personale, ma per quanto riguarda questo aspetto l’Amministrazione dovrebbe anche chiedersi come è stata gestita recentemente questa partita ed in generale i rapporti con il personale – prosegue Colombara -. Per quale ragione non si è avviato un preventivo confronto con tutti i soggetti coinvolti? Possibile che una questione cruciale come l’affidamento al privato di parte dei servizi educativi debba venir fuori non da un confronto, ma da rumors di corridoio? Con chi si confronta questa amministrazione?

“Ricordiamo che siamo di fronte ad una struttura complessa, con 17 Scuole materne comunali, 10 Nidi Comunali, centinaia di lavoratori a vario titolo coinvolti, ed in cui sono fondamentali la comunicazione ed i rapporti. Una struttura costruita nel tempo e molto delicata nel suo funzionamento, che deve essere monitorata, ascoltata, destinataria di un confronto continuo. Il metodo che in questi decenni ha permesso, pur tra mille difficoltà, di trovare soluzioni condivise. Tutto ciò premesso – conclude Colombara – si chiede all’Amministrazione di rispondere in aula e per iscritto sul tema e alle questioni sopra esposte ed illustrate”.

-Pubblicità-