Schio, antifascisti condannati a pagare 20 mila euro per scritta su lapide deportati. Sabato 12 giugno presidio “Inciampando nella memoria” e csa Arcadia

centro sociale Arcadia Schio
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Sabato mattina alle ore 11.00 presso le ex scuole Marconi di Schio ci sarà un presidio organizzato dalla pagina “Inciampando nella memoria” con l’adesione del centro sociale Arcadia per ribadire i valori dell’antifascismo, dopo la condanna a 20 mila euro per alcuni antifascisti della zona che avevano scritto sulla lapide dedicata ai deportati “Noi non dimentichiamo, Schio è Antifascista”. “Dal novembre 2019, quando il consiglio comunale bocciò la proposta di posa delle pietre d’inciampo, la nostra città è stata costretta a fare i conti con un clima sempre più pesante di indifferenza verso quei valori per i quali la Resistenza partigiana e l’antifascismo hanno lottato e liberato il nostro territorio. Ci troviamo di fronte ad una realtà sempre più qualunquista, dove il giusto e doveroso ricordo di chi ha sacrificato la vita per garantire la libertà viene continuamente calpestato ed offeso” si legge in una nota del centro sociale.

“A rendere ancora più evidente questo disprezzo verso i valori dell’antifascismo, di uguaglianza e democrazia, sono i continui attacchi che provengono dalle istituzioni locali.
Dopo aver definito le pietre d’inciampo “divisive” (certamente divisive tra chi è nazista e chi non lo è), dopo il silenzio istituzionale durante le continue incursioni dall’esterno dei neofascisti durante la giornata del 7 luglio, ora arriva un decreto penale di condanna di oltre 20.000 euro a delle/dei antifascist* locali per aver scritto sotto la lapide (rovinata ed ormai illegibile) in memoria dei deportati scledensi ” Noi non dimentichiamo, Schio è Antifascista”. Per tutto questo crediamo fondamentale ritrovarci tutte e tutti assieme in un momento di condivisione, solidarietà e rilancio di quelle che sono iniziative necessarie ora più che mai per mantenere alta l’attenzione verso le derive reazionarie”.

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