Ritardi indennizzi FIR a risparmiatori con proprietà mobiliari inferiori a 100.000 euro: la lettera di “protesta” di uno di loro, Leonardo Ancona

Articolo de Il Corriere del Veneto su Servello e Fir
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L’ex magistrato Giovanni Schiavon, già presidente anche del tribunale di Treviso, presidente della Associazione Azionisti Veneto Banca e nostro opinionista e polemista in ambito legale – bancario, ci gira, con preghiera di pubblicazione questa lettera a lui indirizzata. Cosa che facciamo volentieri pur premettendo che alcuni dei condivisibili addebiti mossi dall’autore della lettera al dr. Gianfranco Servello, presidente della Commissione Tecnica della Consap, audito il 15 scorso dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e finanziario, sono stati proprio da lui denunciato e attribuiti all’Agenzia delle Entrate per i ritardi nel controllo delle titolarità mobiliari e al MEF.

Il direttore

Gentile Dott.re Schiavon, la nostra lunga e costante frequentazione nell’ambito della Associazione Azionisti Veneto Banca e la sua amicizia che mi onoro di avere, mi consentono di richiamare la sua cortese  attenzione su dichiarazioni non vere riportate  sul Corriere del Veneto di oggi e che allego (qui è in copertina, ndr).

Il  commissario del FIR dott. Gianfranco Servello, in commissione d’inchiesta sulle banche, ha dichiarato che le disposizioni di legge, ad oggi, non consentono una sollecita distribuzione dei fondi FIR a chi ne ha diritto. Al contrario invece se i documenti inviati e postati sul portale Consap sono stati controllati, le ultime disposizioni legislative consentono un immediato bonifico a ciascun azionista danneggiato che rientri nella categoria con  requisiti per il binario forfettario che, com’è noto, sono due: il primo,  redditi inferiori ad euro 35.000,00, il secondo per azionisti, a loro volta, con patrimonio mobiliare al di sotto di euro 100.000,00: quest’ultimo è il mio caso e di mia moglie.

Premesso che con la presentazione delle domande è stato necessario allegare sottoscritta la consapevole dichiarazione di atto notorio circa le sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci; per questo specifico aspetto il Dott Servello vuole sapere e indagare se ciascuno ha  detto e dichiarato la verità: lascio a lei ogni valutazione.

Continuo: il garante per la protezione dei dati personali con provvedimento n. 44 del 11/2/21 ha espresso parere favorevole circa le modalità  di legge messe in atto  per la trasmissione dei dati all’Agenzie delle Entrate per gli opportuni controlli (documento facilmente reperibile su internet).

In data 2 marzo 21 il Direttore Generale del tesoro ha emanato un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il n.ro 87 del 14/4/21, dove all’articolo 3, circa le modalità di controllo così recita:…..    la Consap può effettuare anche successivamente alle erogazioni degli indennizzi i riscontri necessari per verificare la sussistenza del requisito relativo alla  proprietà mobiliare del risparmiatore al di sotto di euro 100.000,00.

Quanto sopra contraddice, a mio parere, l’affermazione del Dott Servello che si approccia con modalità molto più realistiche rispetto alla legge (una volta si diceva rispetto al RE)  e nel frattempo si lamenta che ciascun commissario non è stato ancora pagato.

Infine, Dott Schiavon, a fronte di mie precise e circostanziate richieste, le risposte della Consap/FIR  sono sempre state inconferenti: mai una risposta sul punto. Mi sento degradato a suddito con tutto il rispetto dei sudditi Britannici. 

Ringraziamenti per l’attenzione e per quanto vorrà e potrà fare, essendo lei stesso  stato convocato dalla medesima commissione d’inchiesta sulle banche, dove il senatore Pierantonio Zanettin (mio sodale nel partito Forza Italia) mi sembra abbia ben recepito le sue considerazioni e conclusioni sul default di Veneto Banca. 

Cordiali saluti.

Leonardo Ancona

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