Responsabilità società di revisione di BPVi e Veneto Banca, il (primo) parere del prof. Rodolfo Bettiol sul coinvolgimento di PwC e KPMG

Risarcimento possibile da parte di KPMG e PwC
Risarcimento possibile da parte di KPMG e PwC
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Le vicende che hanno segnato le sorti di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza ed in particolare la loro messa in liquidazione con il D.L. 99/2017 hanno sempre fatto sorgere il dubbio sulla correttezza dell’operato delle società di revisione la PWC per quanto riguarda la prima e la KPMG per quanto riguarda la seconda.

Avv. prof. Rodolfo Bettiol
Avv. prof. Rodolfo Bettiol

Di fronte invero ad una disastrosa situazione che ha visto azzerarsi il valore delle azioni delle due banche non era fuor di luogo pensare ad una non corretta attività delle due società.

Il problema era che ai fini di instaurare una causa occorre la prova di quanto si afferma, è necessario in altri termini avere documentazione idonea. Il tempo ha consentito di avere un quadro più preciso di quanto necessario per affermare la responsabilità. Vanno ricordati in particolare gli interventi degli enti di sorveglianza e le misure sanzionatorie irrogate in modo particolare dalla CONSOB. Di tutto rilievo sono stati poi i procedimenti penali a carico degli amministratori o dirigenti delle due banche.

Alla luce della documentazione ad oggi nota si può affermare che la responsabilità delle due società può essere sostenuta. Di conseguenza è possibile per gli azionisti e gli obbligazionisti ottenere la condanna al risarcimento del danno a loro favore.

Una prima via è quella della causa civile. Ci risulta che questa strada sia già stata intrapresa. Altra strada è quella della costituzione di parte civile nel procedimento n. 14340/2020 instaurato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma. Tale procedimento vede imputata la legale rappresentate della PWC per infedeltà nella revisione dei bilanci di esercizio e consolidati chiusi al 31/12/2014 di Veneto Banca e vede la PWC stessa indicata come responsabile in via amministrativa ai sensi del D.Lvo 231/2001.

Si aggiunge l’imputazione per ostacolo alle funzioni di vigilanza.

E’ interessante notare come le cause civili si fondino essenzialmente sul profilo della negligenza nell’espletamento delle attività di revisione.

Il procedimento penale al contrario attribuisce a dolo, e cioè, a coscienza e volontà l’infedele esercizio delle attività di revisione, in altri termini per quanto riguarda Veneto Banca non si tratterebbe di negligenze o disattenzioni nello svolgimento delle attività ma delle precise volontà di occultare fatti e circostanze delle quali si era consapevoli (questo sempre che si acclarasse un falso in bilancio ad oggi non ancora contestato dagli inquirenti a chi firmò il bilancio 2014, ndr).

La contestazione della Procura è poi estremamente analitica distinguendo responsabilità con riferimento alle partecipazioni, con riferimento alle voci avviamento, con riferimento ai crediti verso la clientela, con riferimento al fondo per rischi ed oneri, con riferimento al fenomeno delle c.d. azioni baciate, acquistate cioè attraverso il finanziamento da parte della stessa banca e non dedotte dal patrimonio di vigilanza.

Il processo si rivela di sicuro interesse ed è ulteriore occasione per gli azionisti ed i responsabili in favore di ottenere l’integrale risarcimento del danno subito, dedotto quanto eventualmente ricevuto dal FIR, e per quanto riguarda Veneto Banca (e per BPVi nel caso di eventuali analoghi procedimenti contro KPMG, ndr) anche a titolo di transazione.


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Avv. prof. Rodolfo Bettiol
Nato a Gradisca d'Isonzo l'11 febbraio 1945, risiede ed esercita a Padova. Già professore associato di Procedura Penale all’Università di Padova, la sua attività prevalente è la difesa nell’ambito della responsabilità penale dell’impresa in particolare per quanto riguarda gli infortuni e le malattie professionali, i reati societari ed i reati fallimentari. La sua L’attività professionale si è sviluppata nell’ambito della giustizia penale assumendo difese in casi di omicidio volontario, delitti contro la pubblica amministrazione, reati commessi nell’esercizio dell’attività medico-chirurgica, reati commessi nell’ambito famigliare e reati di diffamazione a mezzo stampa. E' tra gli ideatori del meccanismo del Fir (Fondo Indennizzo Risparmiatori) ed è legale di parte civile nel processo BPVi.