Recovery fund, Donatella Tesei (Conferenza delle regioni) alla commissione Bilancio della Camera: il governo sta assumendo un ruolo centralistico

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Riguardo all’individuazione delle priorità per l’utilizzo del Recovery Fund ha detto (fonte Public Policy)) che “ad oggi, in questo percorso, il Governo sta assumendo un ruolo centralistico, e nonostante l’interlocuzione con le Regioni ancora non si è stabilito correttamente qual è il ruolo e che cosa possono effettivamente fare le Regioni in questa fase di programmazione di risorse comunitarie così importanti“.

NON SOVRAPPORRE PNRR CON PROGRAMMAZIONE 2021-2027

Sempre per Donatella Tesei “prima di tutto è indispensabile un coinvolgimento attivo delle Regioni, e anche degli enti locali. Nessuno meglio delle Regioni e degli enti locali può svolgere un ruolo significativo in questo senso; è stata sottolineata la necessità di tener conto della dimensione territoriale del nostro Paese anche prendendo per buona la tesi dei progetti nazionali che hanno inevitabilmente una ricaduta nei diversi territori; è necessario coordinare, e non sovrapporre, le attività di elaborazione del Pnrr (Piano nazionale per la ripresa e la resilienza; Ndr) e l’individuazione dei relativi progetti con le attività di programmazione 2021-2027 che dobbiamo iniziare a breve, visto l’inevitabile incrocio tra i diversi livelli di programmazione“.

TEMPI STRETTI PER PROGETTI. COINVOLGERE ENTI LOCALI

Per la rappresentante della Conferenza delle Regioniè necessario tener conto delle competenze, esclusive o concorrenti, delle Regioni. Non si può prescindere da questo, e quindi l’interlocuzione su questo punto sarà essenziale. Noi non possiamo trascurare un fatto preponderante: i tempi molto stretti. Se vogliamo effettivamente fare un lavoro che possa andare a beneficio di tutto il Sistema Paese, è necessario che ci sia il coinvolgimento degli enti locali, a partire dalle Regioni, perchè altrimenti rischiamo che questi progetti, oltre a non essere efficaci sul piano operativo, diventano inattuabili proprio perchè i tempi sono molto ristretti“.

MIGLIORARE ORGANIZZAZIONE SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

I punti principali – ha aggiunto Tesei in Commissione – si basano su alcuni asset strategici, come migliorare l’organizzazione dei servizi pubblici essenziali, quali prioritariamente la sanità, il welfare e la scuola. Altri punti sono una moderna organizzazione del mondo dell’impresa e del lavoro, la messa in sicurezza e un più efficiente governo delle infrastrutture e dei trasporti, una rafforzata valorizzazione e una più intensa tutela dei beni ambientali, paesaggistici e culturali. Tutto questo andrà accompagnato alle riforme strutturali che vengono richieste, e noi siamo pronti anche lì a dare il nostro contributo di leale collaborazione“.

RICOSTRUZIONE POST-SISMA SARÀ CANTIERE PIÙ IMPORTANTE

“La ricostruzione post-sisma del 2016 è bloccata – ha aggiunto Donatella Tesei particolarmente sensibile al tema come presidente della Regione Umbria- , e il Sistema Paese non può dimenticare queste Regioni – Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo – e la ricostruzione. Per quelle quattro Regioni, se viene riattivato e semplificato il processo, non significa solo ricostruire il Paese, ma ridare dignità a popolazioni che vivono in condizioni disperate da 4 anni. Questo rappresenterà il cantiere più importante d’Europa”.

INTERVENIRE SU RETE IDRICA E DARE RISORSE A TPL

Per Tesei, poi, “sull’intera rete idrica nazionale ci sarà bisogno di un intervento mirato che riguardi il ripristino con nuove infrastrutture, che sono diventate indispensabili. Un’altra sfida è la mobilità: la necessità di annullare i gap infrastrutturali tra le varie aree del Paese deve essere al centro delle priorità, sfruttando le nuove tecnologie. La mobilità elettrica è un tema che deve essere coniugato e diventare di attualità. Il trasporto pubblico locale necessiterà di risorse adeguate a garantirne l’efficienza, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale“.

INTERVENIRE SU RETE IDRICA E DARE RISORSE A TPL

Riguardo all’intera rete idrica nazionale – evidenzia la presidente dell’Umbria – “ci sarà bisogno di un intervento mirato che riguardi il ripristino con nuove infrastrutture, che sono diventate indispensabili. Un’altra sfida è la mobilità: la necessità di annullare i gap infrastrutturali tra le varie aree del Paese deve essere al centro delle priorità, sfruttando le nuove tecnologie. La mobilità elettrica è un tema che deve essere coniugato e diventare di attualità. Il trasporto pubblico locale necessiterà di risorse adeguate a garantirne l’efficienza, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale“.

MIGLIORARE SSN ANCHE ATTRAVERSO TELEMEDICINA

Per la la rappresentante della Conferenza delle Regioni “riguardo alla tutela della salute, non solo si devono prevedere le risorse necessarie per migliorare il nostro Sistema sanitario nazionale, ma anche pensare ad un nuovo modo di fare medicina, e mi riferisco alle reti di telemedicina, per arrivare a curare pazienti a casa senza farli spostare“.

L’elenco delle priorità è lungo: “Oltre a colmare i ritardi della banda ultralarga, diventa una necessità imprescindibile arrivare – con la rete – in ogni luogo, anche nei Comuni rurali e di montagna. Solo così potremmo superare il divario che caratterizza le varie situazioni del nostro Paese“.

SIAMO PRONTI, MA GOVERNO DICA QUAL È IL NOSTRO RUOLO

Riguardo all’individuazione delle priorità per l’utilizzo del Recovery Fund in collaborazione con le regioni Donatella Tesei conclude con chiarezza: “se il Governo vuole un intervento – delle Regioni – collaborativo, fattivo ed efficace, il Governo ce lo deve dire. Noi siamo pronti a collaborare, come abbiamo fatto durante l’emergenza sanitaria rimanendo in Conferenza anche fino alle 4 del mattino. Noi ci siamo, e c’è una coesione tra noi che non guarda alle appartenenze politiche. E’ ora che il Governo ci dica qual è il ruolo delle Regioni e degli altri enti locali, perchè altrimenti i nostri progetti non arrivano a destinazione, e il nostro Paese rischia di risultare in ritardo e di essere inefficace sulla realizzazione. In tempi di emergenza, ci vogliono strumenti di emergenza, altrimenti le opere pubbliche non si realizzano. La cabina di regia deve essere composita e l’interlocuzione costante“.

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