Provincia di Vicenza, siglata con i sindacati l’ipotesi di contratto integrativo decentrato

provincia palazzo nievo
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Siglata oggi – riporta una nota* dell’11 ottobre – l’ipotesi di contratto decentrato integrativo in Provincia di Vicenza. La CUB Pubblico impiego è intervenuta in particolare per garantire la conclusione del ciclo di progressioni economiche orizzontali al personale dipendente che e’ ancora in attesa di questo istituto contrattuale.

Riscritte tutte le indennità da destinare alle varie professionalità presenti in Provincia di Vicenza. Nella scarsità delle risorse stanziate dal contratto nazionale enti locali siglato da CGIL CISL UIL a maggio 2018, come delegati CUB si è cercato di limitare i danni distribuendo le risorse ai lavoratori dipendenti secondo criteri il più oggettivi possibili con un occhio di riguardo per le categorie più basse.

La CUB PI, pur non firmando i contratti nazionali di lavoro perchè gravemente carenti dal punto di vista delle risorse stanziate, a livello locale si rimbocca le maniche tramite i propri delegati RSU per concludere accordi che siano il più possibile equi nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti limitando la spinta meritocratica che negli anni si è rivelata uno strumento divisivo e controproducente per il clima interno ai vari enti pubblici.

*Maria Teresa Turetta – CUB Pubblico Impiego Vicenza

Claudio Ghirardello  Rsu CUB PI – Provincia di Vicenza

In data odierna le RSU della Provincia di Vicenza e tutte le Organizzazioni Sindacali presenti al tavolo hanno sottoscritto l’ipotesi di Contratto Decentrato Integrativo dei dipendenti dell’Amministrazione provinciale. Il Contratto Decentrato aggiorna e integra i principali contenuti normativi introdotti dal CCNL sottoscritto a maggio dello scorso anno (quali ad esempio straordinario, banca delle ore, sicurezza, formazione, buoni pasto), riconosce inoltre incentivi economici a tutto il personale dipendente a tempo indeterminato e determinato. Con questo Contratto Integrativo sarà possibile portare a compimento, nell’arco del biennio 2019/2020, il percorso avviato nel 2018 di attribuzione delle progressioni economiche orizzontali, ferme dal lontano 2009. È inoltre prevista un’attenta ridefinizione dei criteri per il riconoscimento di indennità a favore del personale a cui vengono attribuite particolari funzioni e responsabilità, oltre che un sistema di erogazione della produttività attento non solo al merito individuale ma anche al grado di raggiungimento degli obiettivi dell’Ente e a un’equa distribuzione delle risorse. E’ infine prevista, in coerenza a quanto stabilito dal CCNL, anche una specifica sezione per i lavoratori della Polizia provinciale, in ragione delle competenze loro affidate. Le Segreterie provinciali FP CGIL – UIL FPL – CSA RAL e i loro rappresentanti all’interno della RSU esprimono soddisfazione per questo risultato. Ora la parola spetta ai lavoratori e alle lavoratrici, che si riuniranno in assemblea per discutere e valutare l’ipotesi di accordo sottoscritta.

Giulia Miglioranza – FP CGIL
Carola Paggin – UIL FPL
Alessandro Bertuzzo – CSA RAL

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