Protezione civile, espulsioni e mansionario: volontari scrivono a Rucco e chiedono confronto con coordinatore Casaro e assessore Ierardi

Protezione civile Vicenza
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Bagarre nella Protezione Civile di Vicenza. Dopo l’interrogazione dell’opposizione dello scorso 25 gennaio sulla Protezione civile, affrontata nel consiglio comunale del 28 (dal minuto 24), un gruppo di volontari espulsi ha scritto una lettera al sindaco Francesco Rucco e ai capigruppo tornando a sollevare la questione del mansionario. I volontari sostengono di essere stati espulsi “senza validi motivi e senza aver avuto un confronto che spiegasse l’espulsione” per “volontà del coordinatore Casaro e con l’avvallo dell’assessore Ierardi”.

“Come ammesso dallo stesso Assessore durante il consiglio comunale del 27 gennaio in risposta alla domanda d’attualità della consigliera Sala, dichiarava che il dirigente di settore ingegner Gabbi ha effettato un controllo sulla partecipazione dei volontari alle attività del gruppo negli anni compresi tra il 2016-2018. A seguito di queste verifiche, sono state inviate le lettere a quei volontari che secondo lo stesso dirigente non hanno partecipato ad almeno il 10% delle attività del gruppo, dando la possibilità agli espulsi di presentare memorie difensive. Su questa procedura – affermano i volontari – ci sono delle considerazioni da fare: questa famosa percentuale del 10% di presenza minima non è contemplata in nessun articolo del regolamento; secondo il regolamento prima di procedere all’espulsione o alla decadenza dallo status di volontari sono necessari almeno 3 assenze non giustificate consecutive con un ammonimento disciplinare, cosa che non è avvenuto”.

La causa scatenante della scarsa partecipazione alle attività è il famigerato mansionario, da far firmare ai medici di famiglia, bocciato secondo i volontari dallo stesso ordine dei medici di Vicenza. “Questo documento elenca delle attività legate a specializzazioni o patentini e cita varie esposizioni che dovrebbero sottostare i volontari sottoponendoli a vari pericoli anziché’ tutelarne la salute. A seguito di questo documento, l’ordine dei medici ha inviato una diffida nel mese di luglio 2020 al comune per la richiesta indebita di sottoscrizione di un mansionario al medico di base, invitando gli stessi medici a non sottoscrivere il modulo con mansionario”.

“Perché rinunciare a delle risorse preparate, formate e competenti senza un previo dialogo, coinvolgimento e confronto che fanno parte da anni del gruppo ed hanno al loro attivo parecchie emergenze a favore di nuovi volontari senza esperienza e che statisticamente una parte se ne andrà via?” affermano ancora i volontari nella lettera chiedendo infine “al sindaco e al consiglio di intervenire annullando tutti i procedimenti e le espulsioni e di aprire un tavolo di confronto”.

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