Procedimento monitorio, l’avv. prof. Rodolfo Bettiol: no a proposta Lega di decreti ingiuntivi a firma di avvocati e non giudici, ok ricerca beni preventiva

Decreto ingiuntivo senza giudice
Decreto ingiuntivo senza giudice
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Il disegno di legge n. 755 di iniziativa dei senatori Ostellari, Pellegrini, Candura, Pillon e Romeo (Lega) prevede in sostanza che l’avvocato possa nell’interesse del proprio assistito formare un atto di ingiunzione equivalente all’attuale decreto ingiuntivo.

L’atto bypasserebbe il controllo giurisdizionale ed in difetto di opposizione diverrebbe titolo esecutivo.

Avv. prof. Rodolfo Bettiol
Avv. prof. Rodolfo Bettiol

Siffatta normativa appare inaccettabile. Al privato verrebbe data la competenza a formare un atto giurisdizionale. Si verrebbe a configurare un esercizio privato di una funzione giurisdizionale in contrario con tutti i principi.

Basti pensare che la funzione giurisdizionale si ispira al principio di imparzialità che nel caso di specie difetta per definizione.

Sotto un profilo pratico poi la normativa si presterebbe ad abusi di ogni sorta.

Senza il controllo del giudice, avvocati poco dentologicamente corretti potrebbero emettere l’atto di decreto ingiuntivo in difetto dei presupposti, contando che l’intimato non abbia a proporre opposizione.

Sotto un altro profilo la normativa lungi dal semplificare l’attività giudiziaria potrebbe dare luogo ad un moltiplicarsi del contenzioso.

E’ fisiologico che il privato avanzi il proprio potere innanzi all’Autorità Giudiziaria, ma deve essere la stessa che impone obblighi o soggezioni.

Accettabile invece appare la previsione unita alla proposta della ricerca preventiva con modalità telematiche dei beni da pignorare.

Ciò viene a facilitare il processo esecutivo e comunque le valutazioni sull’opportunità di procedere.

 

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Nato a Gradisca d'Isonzo l'11 febbraio 1945, risiede ed esercita a Padova. Già professore associato di Procedura Penale all’Università di Padova, la sua attività prevalente è la difesa nell’ambito della responsabilità penale dell’impresa in particolare per quanto riguarda gli infortuni e le malattie professionali, i reati societari ed i reati fallimentari. La sua L’attività professionale si è sviluppata nell’ambito della giustizia penale assumendo difese in casi di omicidio volontario, delitti contro la pubblica amministrazione, reati commessi nell’esercizio dell’attività medico-chirurgica, reati commessi nell’ambito famigliare e reati di diffamazione a mezzo stampa. E' tra gli ideatori del meccanismo del Fir (Fondo Indennizzo Risparmiatori) ed è legale di parte civile nel processo BPVi.