Non solo Pfas, problemi anche nell’aria alla Solvay di Spinetta Marengo, Movimento di lotta per la salute: “Arpa silente e inerme”

C6O4 e Solvay
C6O4 e Solvay
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Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro di Spinetta Marengo (Piemonte) dove ha sede la Solvay, azienda al centro di un’inquietante questione ambientale come la Miteni di Trissino in Veneto (il 25 gennaio riprende il processo sui Pfas), solleva la questione della qualità dell’aria nella zona.

“Abbiamo chiesto all’Arpa la relazione riferita all’anno 2020 relativa ai Monitoraggi qualità aria nell’area circostante l’azienda Solvay di Spinetta Marengo – spiega il movimento in una nota -. Gli episodi di inquinamento nell’anno trascorso non hanno fatto che accrescere le forti preoccupazioni sui sistemi di controllo che avevamo espresso a Magistratura ed Enti locali.; nonché all’opinione pubblica. Cioè stazioni di monitoraggio (Hcl, Hf) completamente inefficienti, per ammissione della stessa inerte Arpa. Altro esempio: dall’ impianto di depurazione, dove dovrebbero essere trattate le acque reflue di Solvay e Arkema, sono rilasciate senza soluzione di continuità in atmosfera sostanze tossiche che il direttore dell’Arpa di Alessandria non vuole o non sa neppure definire chimicamente, però rassicurando come sempre la popolazione che lo irrita per la sua protesta dei forti miasmi. A tacere dei conseguenti scarichi in Bormida. A tacere delle falde e degli acquedotti inquinati. A tacere del cancerogeno Bisfenolo di cui l’Arpa non sa o non vuole rilevare la presenza nel territorio. A tacere – conclude la nota – di tutta la storica condotta omissiva Arpa-Asl riguardante la catastrofe ecosanitaria dei Pfas (Pfoa, C6O4, ADV)”.

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