Valdagno, inquinamento aria: scatta nuova ordinanza anti smog

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È entrata in vigore lo scorso 13 novembre fino al 31 marzo a Valdagno la nuova ordinanza per la riduzione degli inquinanti in atmosfera. Il documento si arricchisce delle indicazioni definite nell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, sottoscritto dalle regioni Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia. Da diversi anni anche il Comune di Valdagno si impegna a seguire le indicazioni adottate sul territorio provinciale in tema di riduzione delle emissioni inquinanti, il cui aumento si verifica in particolare nel periodo autunnale e invernale.

Si rinnova così l’obbligo di spegnimento dei motori dei mezzi in sosta, rivolto ai mezzi privati in coincidenza dei semafori di via Sette Martiri, viale Trento e viale dei Lanifici, ma anche ai veicoli merci, nelle fasi di carico e scarico, e ai mezzi del trasporto pubblico nelle fasi di stazionamento o ai capolinea. Sono già stati posizionati appositi cartelli informativi nei pressi degli incroci semaforizzati per ricordare l’ordinanza in vigore.

Confermato anche il divieto di abbruciamenti nel corso della settimana, con deroga nei weekend. Allo scattare dei semafori arancione o rosso, rispettivamente con superamento per 4 e 10 giorni consecutivi del limiti di PM10 giornaliero (50 microgrammi/mc), il divieto sarà esteso anche alle giornate di sabato e domenica. Sul sito web del comune è possibile controllare quotidianamente il livello di allerta in vigore.

Come già accaduto negli anni scorsi, l’ordinanza norma anche le temperature massime da tenere all’interno degli edifici. I limiti sono fissati in 19° C all’interno di residenze, uffici, attività ricreative, commerciali e sportive (sigle E.1, E.2, E.4, E.5, E.6 ai sensi del DPR 412/93), in 17°C per gli edifici che ospitano attività industriali e artigianali (E.8).

Infine, l’ordinanza introduce anche alcune indicazioni per la cittadinanza, le aziende e le attività pubbliche. Nello specifico viene indicata la tipologia di pellet da utilizzare per le stufe con potenza inferiore ai 35 kW. Le imprese private vengono invitate ad adottare tutte le soluzioni utili ad assicurare la migliore efficienza degli impianti di riscaldamento, incentivando anche i dipendenti all’utilizzo di mezzi a basse emissioni.

Viene poi consigliato, dove possibile, di ridurre ulteriormente le temperature all’interno degli uffici pubblici, mentre per le società di trasporto pubblico e privato si consiglia di privilegiare l’utilizzo in questo periodo dei mezzi meno inquinanti.

Alla cittadinanza viene invece rivolto l’invito a preferire gli spostamenti con mezzi pubblici, a piedi, in bici, riducendo al minimo l’utilizzo degli automezzi privati. Dove possibile, inoltre, l’invito è rivolto a scegliere mezzi alimentati con carburanti basso emissivi.

Le violazioni all’ordinanza comportano sanzioni da 25 a 500 euro.

“L’impegno del Comune di Valdagno – spiega in un comunicato l’Assessore all’Ambiente, Michele Cocco – verso il miglioramento della qualità dell’aria non si esaurisce nel rinnovo di questa ordinanza. A inizio ottobre abbiamo sottoscritto anche noi, insieme ad altri 34 comuni vicentini, il Patto dei Sindaci per la Qualità dell’Aria, promosso dalla Provincia di Vicenza per sancire il nostro impegno alla riduzione del 40% delle polveri sottili nell’aria entro il 2030. Al traguardo del 2030 guarda anche l’obiettivo del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima sottoscritto in forma congiunta dai comuni della valle dell’Agno, per la riduzione sempre del 40% delle emissioni di CO2 in atmosfera. Non si tratta di sole firme su carta, ma di impegni concreti che riguardano ogni settore e categoria del nostro territorio. L’intento dell’ordinanza è sempre più rivolto alla sensibilizzazione dei cittadini verso buone pratiche di vita eco-compatibili. Sappiamo che le principali fonti inquinanti sono rappresentate dagli impianti di riscaldamento datati che le agevolazioni regionali e ministeriali degli ultimi anni stanno portando a sostituire in forma sempre più massiva.”

Questi i limiti giornalieri delle concentrazioni di PM10 definiti per i tre livelli di allerta, come definiti dall’Accordo di programma:
– Semaforo verde, nessuna allerta e nessun superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/mc
– Semaforo arancione, allerta 1, si attiva dopo 4 giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/mc
– Semaforo rosso, allerta 2, si attiva dopo 10 giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/mc

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