Piano casa, manifestazione per diritto iscrizione anagrafica: “articolo 5 causa marginalizzazione e impoverimento”

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Casa in vendita, le verifiche di eventuali "gravami"
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Persone escluse dall’anagrafe, movimenti, organizzazioni solidali e rappresentati istituzionali si confrontano in piazza Bocca della Verità a Roma in una conferenza stampa convocata domani alle 12 e trasmessa anche in diretta Facebook per discutere degli effetti dell’articolo 5 del “piano casa”, che impedirebbe la registrazione della residenza per chi vive nelle occupazioni e immaginare percorsi verso il suo superamento.

“L’articolo 5 del cd. Piano casa, introdotto nel 2014 per impedire l’iscrizione anagrafica per chi vive all’interno delle occupazioni, ha, nella lunga lista della normativa che comprime i diritti, un ruolo di primo piano. La sua introduzione ha peggiorato in maniera verticale la qualità della vita delle persone che, in assenza di congrue politiche abitative pubbliche, vivono all’interno di stabili occupati – affermano in una nota gli organizzatori del dibattito -. In questa specifica fase, all’interno della quale si sommano gli effetti della doppia crisi sanitaria e sociale, le conseguenze dell’articolo 5 sono particolarmente visibili. L’esclusione dalla residenza rende più difficoltose la prevenzione dal contagio e l’eventuale cura, e contribuisce a esasperare le diseguaglianze sociali ed economiche. La diffusione della pandemia e le misure adottate per la sua gestione hanno reso particolarmente visibili le profonde disuguaglianze che attraversano la società. Tra i molteplici dispositivi che contribuiscono a discriminare, marginalizzare e impoverire, l’iscrizione anagrafica ha un’importanza cruciale. Attraverso l’esclusione dal conseguimento della residenza, infatti, si determina l’erosione, di fatto o di diritto, di rilevanti diritti sociali, civili e politici, a cominciare dal diritto alla salute, alla formazione, all’assistenza sociale. Per le persone di origine straniera, l’esclusione dall’anagrafe spesso determina anche l’impossibilità di rinnovare il permesso di soggiorno”.

“Batti il 5! è il nome scelto per questa iniziativa: è indispensabile – concludono gli organizzatori – immaginare e costruire un percorso che conduca alla cancellazione dell’articolo 5 del cd. piano casa”.

La conferenza stampa è organizzata da:
A Buon Diritto Onlus, ActionAid Italia, ASGI Lazio, Black Lives Matter-Roma, Comitato Quarticciolo, Medici Senza Frontiere Italia, Movimento per il diritto all’abitare- Roma, Pensare Migrante, Enrico Gargiulo (Università di Bologna).

Adesioni:
Alterego-Fabbrica dei Diritti, AS.I.A./USB, Attac Italia, Associazione Che Guevara Onlus, Clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza – Roma Tre, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Coordinamento Regionale Sanità, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Liberare Roma, Medici del Mondo Italia, Movimento Italiani Senza Cittadinanza, Nonna Roma, Popica onlus, Potere al Popolo, Residenti Abitanti Esquilino, Riapriamo Villa Tiburtina, Roma 21, Sportello socio-legale Minerva, Paolo Berdini (urbanista), Marco Bersani (Attac Italia), Marta Bonafoni (consigliera regione Lazio), Elisabetta Canitano (ginecologa, presidente dell’Associazione Vita di Donna Onlus), Marco Cacciatore (consigliere regione Lazio), Carlotta Caciagli (Politecnico di Milano), Vincenzo Carbone (Università degli Studi Roma Tre), Michele Colucci (CNR Istituto di studi sul Mediterraneo), Giorgio de Finis (direttore MAAM e Museo delle Periferie), Mirco Di Sandro (Università degli studi Roma Tre), Stefano Fassina (deputato), Carla Fermariello (assessora Politiche sociali- Municipio 2) Stefano Gallo (ricercatore CNR), Roberto Giordano (FIOM-Cgil), Michele Lancione (Politecnico di Torino), Giuseppe Libutti (Attuare la Costituzione), Roberta Lombardi (consigliera regione Lazio), Rossella Marchini (architetta), Matteo Orfini (deputato), Massimo Pasquini (Segretario nazionale Unione Inquilini), Mario Podeschi (assessore Politiche sociali- Municipio 5), Christian Raimo (assessore alla Cultura-Municipio 3), Francesco Romeo (avvocato), Maurizia Russo Spena (ricercatrice indipendente), Ylenia Sina (giornalista).

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