Parco Astichello minacciato da ex area industriale, Asproso (Coalizione Civica): “tre aziende insalubri e discarica a cielo aperto”

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Astichello discarica

Il consigliere comunale di opposizione di Vicenza Ciro Asproso (Coalizione Civica) assieme ad alcuni abitanti di via Brenta e al consigliere Cristiano Spiller del PD, ha presentato un’interrogazione, a 20 anni di distanza dalla prima presentata sul tema, su un’ex area industriale in zona Astichello che impedisce all’area verde di sbocciare anche sulla sponda ovest. “Il Parco Astichello – scrive Asproso – grazie alle decisioni adottate negli anni dalle diverse amministrazioni, sta a piccoli passi prendendo forma in particolar modo sulla sua sponda destra tra Viale Cricoli e Via Bedeschi. Sulla sponda sinistra, invece, lo stallo è completo. L’area, classificata come zona F destinata a spazi pubblici per il gioco e lo sport è in larga parte occupata da attività produttive di cui una abbandonata causa fallimento. Si tratta di siti industriali classificati insalubri di 1° classe e ubicati in sede impropria, che furono condonati nel 1985 e per i quali non erano consentiti ampliamenti, ma solo manutenzioni ordinarie, in attesa di un loro trasferimento in altre sedi. Ciò nonostante, nel corso degli anni, fu loro consentito di ingrandirsi, non vennero mai trasferiti e, cosa ancor più grave, continuarono a contaminare l’ambiente circostante”.

“Neppure questa amministrazione ha mai fatto nulla per cercare un accordo con i proprietari, allo scopo di liberare l’area e rendere possibile il completamento del parco cittadino. Tanto che, di recente, alla ditta Bericalce è stato concesso il permesso per la realizzazione di una nuova recinzione e di un parcheggio a uso privato; autorizzazione assolutamente regolare, ma che sta a indicare come l’intenzione di trasferire in luogo più consono l’attività è ben lontana dall’essere presa in considerazione. Nell’area, infine, dai tempi del fallimento della ditta Magrin, è ben visibile una vera e propria discarica a cielo aperto – prosegue ancora Asproso -. Si tratta dei materiali abbandonati dalla ditta che si occupava di impermeabilizzazioni, quindi altamente inquinanti. Il tutto a due passi dalla riva dell’Astichello e dalla nuova ciclabile che attraversa il parco. Una situazione che riteniamo indecorosa e pericolosa per la salute dei cittadini”.

“Tutto ciò premesso si interroga il Sindaco e gli assessori competenti per sapere se l’amministrazione: ha intenzione di dare pieno compimento al Parco dell’Astichello;
ha avviato trattative con i privati per cercare di trasferirne le attività produttive in luoghi più idonei; si è attivata per trovare una soluzione alla bonifica della discarica abbandonata dalla ditta Magrin; a chi spetteranno – conclude Asproso – i costi della bonifica”.

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