Vicenza come Padova ha i suoi ‘senza’: ecco l’edicola senza giornali che nasconde i senzatetto

A Vicenza in Piazza Castello edicola senza giornali
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“Scusi, che giornali avete?” “No, no,”. “Non vendete giornali?” “No, no”. Giornali, una parola che fa quasi paura. O era ribrezzo? Eppure, su quel chiosco in piazza Castello a Vicenza campeggia ancora la scritta ‘Giornale di Vicenza’. Però non si vendono giornali. Si vendono biglietti dell’autobus, ombrelli, matite colorate, orologi da muro, mascherine, palloni da spiaggia (utilissimi a ottobre), ma i giornali per carità non nominiamoli neanche.

Il mondo è bello perché è avariato, si dice, e il centro di Vicenza nasconde bellezze rare, vicoli dove vige purtroppo il degrado e cose buffe come l’edicola senza giornali. Ora la città del Palladio può fare concorrenza a Padova, da sempre soprannominata “città dei senza”: caffè senza porte (Pedrocchi), prato senza erba (Prato della Valle), santo senza nome (basilica del Santo, che sarebbe sant’Antonio ma viene chiamato solo santo, tanto si sa chi è…). Prima i senzatetto, poi l’edicola senza giornali, chissà cosa verrà poi.

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Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox