Newsletter di Repubblica di Maurizio Molinari: finalmente Olimpiadi Tokyo, assessore leghista Voghera Adriatici uccide immigrato marocchino e…

La foto del giorno di Repubblica: Un addetto alla sicurezza sorveglia gli spalti vuoti delllo stadio di Sapporo, Hokkaido (REUTERS/Kim Hong-Ji)
La foto del giorno di Repubblica: Un addetto alla sicurezza sorveglia gli spalti vuoti delllo stadio di Sapporo, Hokkaido (REUTERS/Kim Hong-Ji)
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Finalmente i Giochi. Un inserto speciale di 16 pagine dedicato alle Olimpiadi di Tokyo alla vigilia della cerimonia di inaugurazione. I nostri inviati in Giappone raccontano le sfide, le stelle, le speranze azzurre, le nuove discipline, gli interessi economici e geopolitici in campo. Con tutte le informazioni sulle gare e sulla copertura televisiva.

Massimo Adriatici, assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, ha ucciso un immigrato marocchino con un colpo di pistola. Adriatici sostiene che il colpo è partito per errore, mentre cadeva per una spinta. E i pm hanno derubricato l’accusa iniziale di omicidio volontario in eccesso colposo di legittima difesa. Ma l’episodio ha riaperto il dibattito sui limiti della difesa personale. Matteo Salvini si è schierato con l’assessore. Enrico Letta invece ha lanciato una campagna per vietare le armi ai privati cittadini. Brunella Giovara ritrae l’assessore Adriatici: “La delega alla Sicurezza era cucita sulla sua misura, e diceva sempre che «sparare è sempre l’ultima ratio», lo ripeteva anche alla Scuola di polizia dove ha insegnato e alle lezioni nell’università del Piemonte Orientale. Poi, che girasse con il colpo in canna, in quelle sue ronde solitarie tra i locali della movida, adesso a Voghera non piace più tanto”. Maria Novella De Luca invece descrive l’Italia che corre a comprare il revolver: “I dati dicono che abbiamo paura. E che c’è un vento politico che soffia sulla paura. Altrimenti perché nell’anno della pandemia le licenze di porto d’armi globali sarebbero cresciute del 10% rispetto al 2019, ma in particolare tra il 2015 e il 2018 i possessori di licenze di tiro sportivo sarebbero cresciuti di oltre 400mila unità?”.

L’accordo con il M5S sulla riforma della Giustizia resta lontano e la discussione in aula prevista per domani slitterà di una settimana. Anche per questo il governo sta valutando di mettere la fiducia per farla approvare senza ulteriori ritardi.

“Difendendo l’ambiente abbiamo la possibilità reale di migliorare la vita delle persone e siamo alla vigilia del maggior cambiamento dalla rivoluzione industriale”. Ho intervistato l’inviato speciale Usa sul clima, John Kerry, in Italia per il G20 sull’ambiente di Napoli. Kerry è consapevole delle resistenze di Pechino come delle tensioni inter-europee ma guarda oltre: crede “in una convergenza del G20 sugli impegni del G7”, parla di “collaborazione possibile con Mosca”, plaude alla “coesione Ue” a dispetto delle polemiche sul Green Deal e guarda con fiducia alla conferenza Onu che si terrà in novembre a Glasgow perché “le co-presidenze di Italia e Gran Bretagna ci fanno ben sperare”.

Svolta in Generali. I grandi soci “privati” – ossia Caltagirone, che ha il 5,7% del Leone, Del Vecchio con il 4,8%, i Benetton con il 3,9% e la Fondazione Crt con l’1,6% – si preparano a chiedere a Donnet di non presentare il suo piano industriale per il triennio 2022-2024. Una mossa dura, per ora lasciata solo trapelare e non attuata, che equivale di fatto a sfiduciare l’amministratore delegato.

Oggi il Consiglio dei ministri vara le nuove misure per contenere la crescita dei contagi, in costante aumento per effetto della variante Delta. Dal 1° agosto diventerà obbligatorio il Green Pass, con almeno una dose, per cinema, musei, palestre, piscine e per consumare in bar e ristoranti al chiuso. Il governo deciderà oggi se sarà necessario anche per aerei e treni ad alta velocità. Ma da settembre verrà comunque richiesta la doppia dose. Carlo Cottarelli discute l’obbligo di vaccinazione sui luoghi di lavoro, proposto da Confindustria e respinto dai sindacati. E sostiene l’importanza di estendere la campagna vaccinale, affidando la decisione sull’obbligatorietà a un provvedimento del governo: “Rispondere con le chiusure al ritorno del virus avrebbe effetti gravi sull’economia. Sono mesi che dico che, in assenza di nuove chiusure, esistono le condizioni per una crescita del nostro Pil superiore al 5 per cento nel 2021. Non sprechiamo questa occasione”.

Non dimenticate domani l’appuntamento con il Venerdì. La copertina è dedicata alla passione per l’enigmistica.

Buona lettura,

Maurizio Molinari

Italia

Mattarella compie 80 anni, tra popolarità al top e l’ipotesi del bis. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella venerdì compie 80 anni, e l’immagine dell’esultanza a Wembley al gol di Bonucci lo ha reso popolare come Sandro Pertini. Al vecchio presidente partigiano è stato spesso paragonato, anche se Mattarella, per stile e carattere, è semmai l’anti Pertini. Partito in sordina, semisconosciuto al grande pubblico, un siciliano silenzioso che da anni non rilasciava interviste, e che dopo la stagione da ministro e parlamentare era diventato giudice alla Consulta, è riuscito, come un padre che sa che quello che conta è l’esempio, a conquistare la stima della maggioranza degli italiani. (Repubblica)

 

Strage di Bologna, l’ex moglie smonta l’alibi di Paolo Bellini (Avanguardia Nazionale) riconoscendolo in un filmato. “E’ Paolo, è certamente Paolo, perché ha una fossetta qua (accanto al mento, ndr), ha i capelli più indietro, ma è comunque lui, nella foto del telegiornale lo riconosco ancora meglio. E’ Paolo, ed è riconoscibile da parte mia nella parte inferiore del video”. Maurizia Bonini, ex moglie di Paolo Bellini, non ha dubbi. E ha riconosciuto l’ex marito, accusato di aver preso parte alla strage del 2 agosto 1980, in un video girato alla stazione di Bologna da un turista straniero pochi istanti dopo il massacro costato la vita a 85 persone e il ferimento di altre 200. (Repubblica)

L’ultima frontiera No Vax: distruggere i ristoranti Covid Free a colpi di recensioni. I paladini del complotto da vaccino ne hanno inventata un’altra. Ovviamente sul loro terreno preferito, il web, dove da qualche mese hanno lanciato delle vere e proprie campagne diffamatorie contro gli esercizi commerciali, bar e ristoranti soprattutto, che rispettano le regole anti contagio. La storia del ristorante “La Rotta di Agrigento” che ha deciso di imporre l’utilizzo del green pass ai clienti non è un caso isolato. Inondato da recensioni negative a tal punto da scivolare nel punteggio Google da 4.2 a 3. Un fenomeno già accaduto negli States. (HuffPost)

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Mappamondo

Ungheria, nuova sfida di Orbán alla Ue. “Referendum sulla legge sulla propaganda Lgbtq”. Viktor Orbán sfida ancora l’Unione europea: il premier ungherese ha annunciato che organizzerà in tempi veloci un referendum sul sostegno popolare a quella che lui e il suo governo definiscono “legge per la protezione dei minori” e che la Ue ha condannato come inaccettabile complesso di misure discriminatorie e repressive contro la comunità Lgbtq+. (Repubblica)

 

La misteriosa “sindrome dell’Avana” è arrivata anche a Vienna. La cosiddetta “sindrome dell’Avana”, il misterioso malessere che a partire dal 2016 colpì alcuni diplomatici americani e 14 diplomatici canadesi nella capitale cubana, è stata individuata anche a Vienna, in Austria. La notizia è stata rivelata dal giornalista del New Yorker Adam Entous, e confermata da un portavoce del dipartimento di Stato americano e dal ministero degli Esteri austriaco. (Il Post)

Argentina, la nuova carta d’identità per persone “non binarie”. Buenos Aires introduce un nuovo tipo di documento d’identità che prevede un’opzione per le persone “non binarie”, che non si riconoscono, cioè, in un genere preciso. L’Argentina è il primo paese dell’America Latina a garantire il diritto a non farsi identificare con le tradizionali M e F sulla carta di identità. D’ora in poi si potrà scegliere anche una X. “Ci sono altre identità oltre a quelle di maschio e femmina, e vanno rispettate” ha detto il presidente Fernandez presentando i nuovi documenti. (BBC)

Focus

Norvegia: viaggio tra i fantasmi di Utøya. A dieci anni dal massacro del 22 luglio 2011 siamo tornati sull’isola dove il neonazista Anders Breivik uccise 69 giovani laburisti. Un viaggio nella memoria ancora oggi divisa della Norvegia. E nella sua anima più nera. (Repubblica – Il Venerdì)

Sport

Juventus, attesa per il ritorno di Ronaldo. Si blocca Dybala. Per la Juventus il prossimo weekend sarà un passaggio chiave nell’avvicinamento alla nuova stagione. Sabato 24 luglio i bianconeri torneranno in campo a distanza di 62 giorni dall’ultima sfida, quella della certezza della qualificazione alla Champions contro il Bologna: contro il Cesena (ore 18) Allegri schiererà la prima Juventus della stagione, che sarà fortemente condizionata dalle assenze dei nazionali. Dopo Demiral il prossimo a tornare sarà Szczesny, anche se il momento più atteso arriverà il giorno dopo la sfida con il Cesena: domenica atterrerà a Caselle il jet di Ronaldo, mai così atteso a Torino. (Repubblica)

La prima cosa bella

La prima cosa bella di giovedì 22 luglio 2021 è l’anagramma, perché t’insegna che dentro la stessa cosa o persona esistono altre possibilità. È un concetto che apre la mente: se provi a spostare qualcosa, anche in te, tutto può cambiare. Nessun senso è scontato… (continua a leggere)

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