Covid, la Spagna di Sanchez e Iglesias dice no al Mes e tassa i ricchi: “stop austerità”

Spagna
Pedro Sanchez e Pablo Iglesias presentano la manovra finanziaria
- Pubblicità -

“Ci lasciamo alle spalle la fase neoliberista dell’austerità”. Così in Spagna il leader di ‘Podemos’ e vicepresidente del consiglio Pablo Iglesias ha presentato l’accordo ottenuto nella serata di ieri con il premier spagnolo Pedro Sanchez per la manovra finanziaria, segnata per ovvi motivi, come in tutti i Paesi del mondo, dall’epidemia di Covid. Per ora la Spagna dice no ai fondi europei del Mes e del Recovery Fund, tranne che per i trasferimenti a fondo perduto. Per reperire entrate però il governo decisamente orientato a sinistra, ha deciso di aumentare di un punto percentuale le tasse per le società con un patrimonio di oltre 10 milioni di euro e aumentare di due punti le imposte sui redditi superiori a 200 mila euro.

-Pubblicità-
Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox