“Ho preso il Covid guardando la televisione”: bufera sul ct dell’Italia Roberto Mancini

Alcuni giornali parlano addirittura di esonero, ma il ct azzurro si è scusato, come fece Bocelli: "non volevo offendere nessuno"

Mancini
La storia su Instagram del ct della nazionale Roberto Mancini
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Dopo la frase sugli oriundi in nazionale Roberto Mancini, che pure è sempre stato un esempio di fair play ed eleganza, tanto che, all’Inter, in una partita di Coppa Italia contro il Napoli, attirò su di sé i riflettori per una frase dell’allora tecnico partenopeo Maurizio Sarri che gli disse “frocio, finocchio”, è di nuovo scivolato. Questa volta però, a differenza delle parole sugli oriundi in nazionale, che sono opinioni legittime, il ct azzurro ha condiviso un post che non rispecchia quella che è la sua intelligenza, come già accaduto con Bocelli. Galeotto fu il Covid, con lo stress da lockdown e da crisi economica, l’insistenza mediatica che a volte c’è davvero, e la nascita di movimenti negazionisti del virus per rigettare le misure restrittive imposte per superare l’emergenza sanitaria.

“Hai idea di come ti sei ammalato?” chiede un’infermiera. “Guardando i TG risponde un ragazzo sul letto di un ospedale”, così recita il post pubblicato su Instagram in una story dal commissario tecnico. Ci è andata giù pesante coi commenti la pagina satirica ‘Abolizione del suffragio universale‘:”in un Paese normale, un cretino del genere non allenerebbe più nemmeno nella Sambenedettese“. Un paradosso perché ai tempi delle offese di Sarri Mancini espresse più o meno lo stesso concetto “in un Paese normale questo qui non allenerebbe più“.

Molte e prevedibili le critiche al ct: “Un altro milionario con la terza media che vive in un mondo di ignoranti privilegiati che male che vada chiamano l’amico primario e tifoso. Pessimo. “Ricordo un articolo di trent’anni fa del grande Gianni Mura che, ad un certo punto, diceva: “Non c’è dubbio che Mancini pensi. Questo però non ci autorizza a definirlo un pensatore”. “Da Mancini non me lo sarei mai aspettato. Caduta di stile veramente pessima!

Ma a dire il vero ci sono anche tanti commenti che difendono il ct: “questa vignetta non dice né che il covid non esiste né che non uccide, dice solo che i tg fanno male alla salute e se lo negate significa una cosa sola: che non guardate i tg”. “Mah. Io l’ho interpretato con ironia a prima vista. I media stanno, giustamente caricando il fenomeno per quello che è di portata storica, ma io che sono estremamente ansioso ho dovuto tagliare parte dell’informazione altrimenti non vivevo più dall’angoscia”. Alcuni commenti sottolineano come Mancini sia sia espresso a favore della riapertura degli stadi, mostrando insofferenza per le misure restrittive del governo, altri hanno invece hanno fatto notare che all’inizio dell’emerenza il tecnico jesino contribuì alla campagna ‘io resto a casa’. Per il momento Mancini non commenta, vedremo se lo farà nelle prossime ore, ma dato che spesso la verità sta nel mezzo, diciamo che non si può dire che Mancini sia un negazionista del Covid, ma al limite che abbia scherzato sull’ossessività dei media e che la pagina satirica abbia esagerato nel giudizio negativo. E poi la Sanbenedettese è in C come il Vicenza ed è una squadra di tutto rispetto per la sua storia.

Aggiornamento. Mancni ha scelto un altro social, Twitter, per commentare le polemiche (Fanpage parla addrittura di esonero): “Ho soltanto condiviso una vignetta che mi è sembrata sdrammatizzare un momento così complicato. Tutto qui. Non c’era alcun messaggio sottinteso e nessuna intenzione di mancare di rispetto ai malati e alle vittime di covid-19, se così fosse me ne scuso“.

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Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox