Schio, scritta antisemita contro la Segre. Cunegato: “schifosa regressione”. Ferma condanna del sindaco Orsi: “mano più veloce del cervello”

Segre
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Una serie di frasi contro la senatrice Liliana Segre (e contro la grammatica italiana) scritte su un foglio appeso alla bacheca del Comune. È quanto accaduto a Schio ieri sera. L’episodio è stato subito denunciato da Carlo Cunegato, consigliere comunale candidatosi alle ultime regionali con la civica ‘Il Veneto che vogliamo’, che ha pubblicato su Facebook la foto del foglio con scritto “la senatrice ebrea che si domanda dovera Dio era la dove lo hai messo tu (disegno di una croce, n.d.r.), l’ebreo a la memoria corta Dio no”. “Atti di antisemitismo a Schio nel 2020 puzzano un po’ di schifosa regressione, un po’ ti fanno pensare e sperare che sia la follia di un individuo isolato. Speriamo che la condanna sia trasversale e unanime” ha commentato Cunegato. Da noi sentito, Cunegato crede nel’episodio isolato solo fino a un certo punto: “il 27 e 28 gennaio a Torrebelvicino apparve una scritta che parlava di ‘riaprire i forni’, l’ amministrazione di Schio ha preso posizione contro le pietre d’inciampo, a Vicenza Rucco ha tolto la clausola antifascista e Donazzan e Berlato (Frateli d’Italia) hanno esultato e Berlato addirittura ha detto ‘finalmente ora posso tornare a fare politica'”. La politica quindi, secondo Cunegato, non dovrebbe legittimare certi soggetti, ma, oltre che condannare i singoli gesti, evitare che si crei quell’humus culturale da cui poi scaturiscono.

E a stretto giro è arrivata anche la ferma condanna del primo cittadino scledense Valter Orsi:
“Purtroppo devo prendere atto che anche in questo caso la mano è stata più veloce del cervello, senza peraltro avere il coraggio di firmarsi e assumersi la responsabilità dell’azione” commenta il sindaco in una nota. “Condanno senza indugio questo tipo di comportamento e mi dissocio a nome della città, certo di interpretare il sentire comune su questi temi.
L’episodio rimanda a un fatto analogo occorso qualche tempo fa in un vicino Comune, con le stesse vili modalità che dimostrano una scarsa parentela con l’intelligenza. Potrebbe trattarsi di un emulatore, se non addirittura della stessa persona. Mi piace in ogni caso pensare che possano essere le capacità di riflessione a essere maggiormente contagiose.  Il foglio è stato prontamente rimosso”.

Un episodio quasi sicuramente isolato, ma in un contesto dove non sono mancate tensioni anacronistiche tra estrema destra ed estrema sinistra sia in occasione dell’anniversario dell’eccidio di Schio sia per la questione delle pietre d’inciampo proprio in ricordo della Shoah. Cunegato crede nel’episodio isolato solo fino a un certo punto: “il 27 e 28 gennaio Torrebelvicino riaprire i forni amministrazione pietre d’inciampo Rucco che toglie la clausola antifascista Donazzan esulta e Berlato dice finalmente posso tornare a fare politica quindi la politica dovrebbe deligittimare certe figure e condannare

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Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox