Libertà per Julian Assange: un appello lanciato da Sal a tutti i candidati, ViPiù.com lo fa proprio con l’hashtag #libertàperjulianassange

Libertà per Julian Assange
Libertà per Julian Assange
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È da tempo che io personalmente e i media che dirigo e ho fondato o con cui collaboro (ViPiu.comDeepNews.itLaPiù.tvLaltraVicenza.itParlaveneto.it e Bankileaks.com) combattiamo una battaglia, che è alla base della nostra stessa esistenza, per la libertà di stampa la cui carenza soffriamo spesso direttamente nelle aule del tribunale locale e la cui difesa sta costando a Julian Assange sacrifici e privazioni ingiustificabili se non con la pretesa di chi gestisce il potere di decidere cosa si possa sapere e cosa non si debba rivelare.

Julian Assange è il simbolo internazionale delle mille battaglie sostenute nel mondo da chi vuole esercitare, a tutti i livelli, il diritto di “dover informare”.

Più di 1.300 giornalisti si mobilitano per Julian Assange
Più di 1.300 giornalisti si mobilitano per Julian Assange

Noi difendiamo lui per difendere anche i tanti colleghi italiani le cui traversie sono costantemente monitorate da Ossigeno per l’Informazione che spesso è intervenuto a nostro sostegno e che ha documentato ben 127 giornalisti minacciati solo nel secondo trimestre del 2020 in Italia.

È per questo motivo che facciamo nostro l’appello, pubblicato integralmente di seguito, di Pierpaolo Capovilla (candidato SAL Venezia, artista), Paolo Benvegnù (candidato SAL presidenza regiome Veneto, segretario regionale veneto PRC) e Giorgio Langella (candidato SAL Vicenza, segretario regionale veneto PCI), firmato già da un nutrito gruppo di altri candidati di Solidarietà Ambiente Lavoro, perché tutti i cittadini democratici si mobilitino anche utilizzando l’hashtag #libertàperjulianassange per evitare che Julian Assange venga estradato e finisca ila sua vita in qualche carcere di massima sicurezza statunitense e perchè tutti i candidati di ogni lista che si presenta alle elezioni regionali del Veneto si esprimano con chiarezza su quello che Julian Assange sta subendo.

Il direttore Giovanni Coviello

Libertà per Julian Assange – un appello

Lunedì 7 settembre inizierà la seconda fase del processo sull’estradizione in cui si decideranno le sorti di Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Assange è prigioniero in un carcere di massima sicurezza inglese da oltre un anno. Incarcerato in attesa di un processo che può decretare la sua estradizione in USA e la conseguente sentenza che potrebbe condannarlo a oltre 150 anni di reclusione.

Assange non ha nessuna condanna e le denunce di violenza carnale a suo carico emesse da giudici svedesi, sono risultate inconsistenti, palesemente false. Eppure Assange è rinchiuso in carcere ben oltre i termini di legge.

Per chi lo perseguita, Assange è “colpevole”. Colpevole di aver pubblicato e diffuso notizie e informazioni che dimostravano oltre ogni ragionevole dubbio le connivenze e i crimini, perché questo sono, perpetuati dalle grandi potenze economiche e militari occidentali. Dalle informazioni diffuse attraverso Wikileaks appare tutta la squallida e oscura regia che soprattutto gli Stati Uniti hanno avuto nei conflitti, nei colpi di stato, nelle guerre che sono state da loro scatenate e fomentate in varie parti del mondo.

Assange è perseguitato perché ha rivelato la verità. Assange è un prigioniero politico e verrà processato perché un impero vendicativo non vuole permettere che si conoscano le azioni anche terroristiche e criminali che ha commesso.

Quello che sta subendo Julian Assange rivela la brutalità del potere assoluto ed è quanto di più antidemocratico possa esistere.

Facciamo appello a tutti i cittadini democratici perché protestino di fronte a questa ingiustizia e si mobilitino per evitare che Julian Assange venga estradato e finisca ila sua vita in qualche carcere di massima sicurezza statunitense.

Difendere la libertà e la dignità di Assange significa difendere il diritto ad avere un’informazione che rifiuta censure e imposizioni. È importante perché è giusto sapere e conoscere i perché delle tante tragedie che colpiscono popoli e nazioni.

È importante che questa azione di trasparenza e verità ci sia nel nostro paese e anche nella nostra regione.

Per questo vogliamo chiedere a tutti i candidati di ogni lista che si presenta alle elezioni regionali del Veneto: esprimetevi su quello che Julian Assange sta subendo. Fatelo con chiarezza.

Ostentare indifferenza e tacere non è solo ingiusto, è profondamente sbagliato.

Libertà per Julian Assange!

#libertàperjulianassange

Promotori:

Pierpaolo Capovilla (candidato SAL Venezia, artista),

Paolo Benvegnù (candidato SAL presidenza regiome Veneto, segretario regionale veneto PRC),

Giorgio Langella (candidato SAL Vicenza, segretario regionale veneto PCI)

Primi firmatari:

(candidati SAL Belluno) Jacopo Polli, Corrado Marin, Mara Fiorot, Giancarlo Garna

(candidati SAL Padova) Liliana Frascati, Sara Vittadello, Gianluca Visentin, Giuseppe Palomba, Daniela Ruffini, Ismail Ait Yahya

(candidati SAL Treviso) Roberto Comandè, Daniele Pessotto, Gabriele Zanella

(candidati SAL Venezia) Mara “Betty” Toffolo Rossit

(candidati SAL Verona) Pietro Agnelli, Gaetano Cirone, Renato Peretti, Angela Manganotti

(candidati SAL Vicenza) Paola Girardello, Donato Ianaro, Francesco Cammelli, Roberto Fogagnoli, Irene Rui, Enrico Zogli, Silvia Stocchetti

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Giovanni Coviello
Ho il piacere e l'onore di dirigere queste testate Dopo un'iniziale esperienza come ricercatore volontario universitario (1976-77)e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (1976-78) ho maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore delle telecomunicazioni e dell'informatica (1978-1993), ho ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi mi sono occupato di marketing e gestione sportiva (volley) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, per poi dal concentrarmi dal 2008 sulle edizioni giornalistiche (VicenzaPiù, VicenzaPiu.com e VicenzaPiu.tv). Ho fondato nel 2019 anche Laltravicenza.it, Parlaveneto.it e Bankileaks e dirigo da luglio 2020 la nuova testata nazionale DeepNews.it