Legge forestale regionale veneta, Zottis e Camani (PD): “siamo preoccupate”

Vanessa Camani PD
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“Siamo preoccupati per le modifiche alla legge forestale regionale previste dall’articolo 16, quello su cui esprimiamo la maggiore contrarietà: le misure previste per regolarizzare lavori non autorizzati sono troppo blande. Semplificare non può significare una sanatoria generalizzata a maggior ragione su terreni soggetti a vincolo idrogeologico. La parziale riscrittura, con l’accoglimento di alcuni nostri suggerimenti, non è sufficiente per dare un parere favorevole. Non capiamo perché non si siano voluti inserire dei paletti agli interventi, limitandoli esplicitamente a quelli di modesta entità né perché non siano state inasprite le sanzioni, come avevamo richiesto: +80%, in assenza di autorizzazione e +30% se in difformità rispetto alle prescrizioni dell’autorità forestale, ridimensionando così gli effetti negativi del provvedimento”. A dirlo in un comunicato, a nome del Partito Democratico, la Consigliera regionale Francesca Zottis correlatrice di minoranza del Pdl 49 sull’adeguamento ordinamentale, commentando l’articolo 16 che va a modificare la legge forestale regionale 52/1978.

“Nell’emendamento del relatore sono state raccolte alcune nostre proposte, due delle quali crediamo importanti per dare una connotazione precisa a questo tipo di intervento legislativo. Anzitutto – sottolinea la Vicecapogruppo Vanessa Camani – si fa chiarezza dal punto di vista semantico e viene messo nero su bianco che si tratta di una regolarizzazione ‘in sanatoria’ su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, un dettaglio fondamentale che non era presente nel testo originario. L’altra proposta parzialmente accolta riguarda gli eventuali danni irreversibili derivanti da lavori irregolari: viene esplicitato che al trasgressore non basterà pagare la sanzione ma sarà obbligato al ripristino dello stato dei luoghi. Naturalmente è una volontà politica che, purtroppo, non può sempre trovare riscontro concreto nella realtà dei fatti”.

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