La Regione vuole querelare l’attivista vicentino No Pfas Alberto Peruffo. Berti (M5S): “chi parla deve essere premiato, non minacciato”

Manifestazione a Lonigo contro i Pfas
Manifestazione a Lonigo contro i Pfas
- Pubblicità -

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti interviene – con un comunicato – in difesa dell’attivista Alberto Peruffo di Montecchio Maggiore (Vicenza), portavoce del “Comitato no pfas” minacciato di querela dall’avvocatura della Regione Veneto per sue dichiarazioni sulla vicenda dell’inquinamento da Pfas ritenute di «carattere diffamatorio» in particolare nei confronti dell’assessore Bottacin.

Berti esprime solidarietà ad Alberto Peruffo, prima di rivolgersi all’assessore Bottacin: “Chiedo all’assessore se era proprio necessario minacciare di querela una delle poche persone che in tutta la vicenda Pfas sta parlando di questo disastro. Se ci sono delle inesattezze sul suo conto ha diritto di dirlo e, con la visibilità che ha, non credo abbia problemi a tutelare la sua immagine. Ma perché intimidire in questo modo la cittadinanza attiva su un tema come i Pfas dove proprio il silenzio ha giocato un ruolo determinate?”.

Il consigliere del M5S in Veneto ricorda il ruolo di certi silenzi nella vicenda. “C’è stato troppo silenzio, caro Bottacin – ricorda Berti – da parte delle istituzioni e degli enti come Arpav che, secondo la relazione dei NOE, sapevano da anni di questo inquinamento e non hanno fatto niente. In Veneto sembra essere vietato parlare di inquinamento. Per questo noi continuiamo a gridarlo”, conclude il consigliere regionale.

-Pubblicità-