Dopo “boccone” fatto di BPVi e Veneto Banca la Cina è l’obiettivo di Intesa Sanpaolo: lo ha dichiarato Carlo Messina a Davos

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‘Non stiamo guardando all’M&A, assolutamente no’. Lo ha ribadito l’a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in un’intervista rilasciata a Bloomberg Tv a margine del World economic forum di Davos. ‘Vogliamo guardare a possibili opzioni per crescere in Cina – ha aggiunto – e’ l’unica area in cui vogliamo crescere, perche’ penso che in Europa piu’ o meno non possiamo avere una crescita superiore a quella che abbiamo in Italia, ma la Cina puo’ davvero un’opzione di crescita per Intesa Sanpaolo’. Nella Repubblica Popolare, ha spiegato Messina, Intesa ha ‘ricevuto l’autorizzazione ad avere il 100% di una financial advisory company, vale a dire un’equivalente cinese di Fideuram.

Investiremo molto in questo e siamo anche pronti a valutare alleanze strategiche con partner cinesi – ha annunciato – In Cina possediamo il 15% di un banca e il 49% di un societa’ di gestione: nel piano d’impresa metteremo insieme tutte queste aree e la Cina potra’ davvero essere la nostra seconda area di crescita’ dopo l’Italia. Messina ha poi assicurato che le venete recentemente acquisite sono ‘assolutamente in linea’ con l’obiettivo di contribuire positivamente all’utile per azione del gruppo gia’ quest’anno: ‘Sono assolutamente sicuro che possiamo avere significativi utili per azione da questa acquisizione’, ha dichiarato.

Radiocor Il Sole 24 Ore per VicenzaPiu.com

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