Interventi Protezione Civile e scarsa partecipazione volontari: interrogazione opposizione a Ierardi

Protezione Civile Ierardi
Protezione Civile Ierardi
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I consiglieri comunali di Vicenza Ciro Asproso (Coalizione Civica) Isabella Sala (capogruppo PD) Sandro Pupillo (Da adesso in poi), Ennio Tosetto (PD), Raffaele Colombara (Quartieri al centro) hanno presentato un’interrogazione all’assessore Mattia Ierardi, che ha le deleghe sulla Protezione Civile, a proposito delle recenti abbondanti piogge in città.  I consiglieri della commissione V sostengono di aver ricevuto “una lettera da parte di due volontari, in cui gli stessi rispondevano all’assessore in merito alle motivazioni per i servizi non effettuati”.

“In particolare – spiegano i consiglieri in una nota – l’assessore adduce come causa di decadenza la scarsa partecipazione dei volontari: si parla di dieci volontari negli ultimi dieci mesi espulsi dal Gruppo di Protezione Civile della città, situazione mai verificatasi in precedenza in provincia. La stessa lettera mette in luce anche la presenza di un mansionario che, a detta degli scriventi, dovrebbe essere sottoscritto dai medici di medicina generale a cui viene richiesto il certificato di sana e robusta costituzione fisica per le attività annuali dei volontari; mansionario che, vista l’estrema varietà e anche il grande impegno psicofisico contenuto in diverse mansioni, porta all’impossibilità di ricevere il certificato e, quindi, ancora una volta, all’impossibilità di svolgere i servizi”.

“Ribadito il fatto che la Protezione Civile è e sarà sempre più uno snodo fondamentale nella gestione (e nella prevenzione) delle emergenze, destano quindi preoccupazione segnali che sembrano dimostrare una scarsa considerazione per le risorse di volontariato formate nel tempo, quando è dimostrato che, il pur necessario ricambio nei volontari, abbisogna di anni di formazione ed esperienza e risulta quindi uno spreco di risorse pubbliche perdere il patrimonio di competenze acquisite. Capita spesso che in occasione di eventi calamitosi di origine naturale molte persone si avvicinino alla Protezione Civile per fornire opera di volontariato. Si tratta di un patrimonio prezioso per la nostra società, fatto di altruismo, di abnegazione e senso civico di cui dobbiamo andar fieri. Ma alle volte, col passare del tempo l’entusiasmo scema e con esso anche le motivazioni per impegnarsi. Per questo è fondamentale puntare sulla formazione (in mancanza di un corso base l’assicurazione non risponde) e vigilare affinché non si creino gruppi chiusi, autoreferenziali ed escludenti”.

I consiglieri chiedono a Ierardi se “risponde al vero il fatto che non siano stati chiamati tutti i volontari nella situazione verificatasi il 24 gennaio e così in altre precedenti? Se così fosse, come è possibile che vengano espulsi 10 volontari in 10 mesi in gruppo che ne conta 35?
Risponde al vero che sia stato inviato un mansionario per l’ottenimento del certificato medico in cui non si specificava che tipo di servizi i diversi volontari fossero chiamati a svolgere, prescindendo quindi da eventuali patentini specializzati e servizi di particolare complessità? Risponde al vero che l’Ordine dei Medici ha inviato al Comune una diffida invitando altresì i medici di base a non sottoscrivere il mansionario in oggetto? Risponde al vero che l’assemblea prevista per regolamento non sia stata organizzata e, se sì, verrà promossa a breve? Risponde al vero – concludono i consiglieri -che il Comitato tecnico non si sia più riunito e, se sì, verrà riattivato a breve?”

 

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