Infortuni sul lavoro, Zanoni (PD): “Regione Veneto assuma tutto il personale necessario”

Spisal Veneto
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“I proclami non bastano a fermare gli infortuni sul lavoro. Sono necessari controlli veri e più frequenti, per questo è di primaria importanza rinforzare gli organici degli Spisal. I numeri, nonostante le assunzioni annunciate dal direttore dell’Ulss 2 Benazzi, sono ancora insufficienti”. Lo afferma in un comunicato Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico e primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta da tutto il gruppo, con i colleghi Giacomo Possamai, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis.

“In provincia di Treviso – ricorda l’esponente dem – i sindacati continuano a denunciare come questo sistema non funzioni: pochi operatori e la metà sono impegnati nel supporto logistico ai centri vaccinali; il concorso bandito da Azienda Zero non basta per far fronte alle reali esigenze. Anche perché le cifre sono drammatiche: nel 2020, nonostante il lockdown, ci sono state ben 13 ‘morti bianche’, che si sommano a 4 decessi per Covid contratto sul posto di lavoro, 12.260 gli infortuni, pari a 33 al giorno, che sono arrivati a quota 1.893 nei primi due mesi dell’anno”.

“Dobbiamo investire in prevenzione – conclude Zanoni – che si fa con la formazione dei lavoratori e con continui e serrati controlli. Per questo è giunta l’ora di intervenire seriamente sugli organici degli Spisal, in modo che possano svolgere adeguatamente i compiti ispettivi, di prevenzione degli infortuni e di intervento. Mancano troppe figure professionali, a partire da medici, chimici e ingegneri. Non aspettiamo di piangere altre vittime per intervenire sul serio”.

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