Indennizzi Fir al 100% purché non ci sia pregiudizio per altri soggetti legittimati? Ancora montagne russe per i risparmiatori azzerati

Emendamenti alla legge di bilancio per il FIR, ma con condizioni critiche
Emendamenti alla legge di bilancio per il FIR, ma con condizioni critiche
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Francamente non si capisce (o le dietrologie che vi riveleremo a breve non sono fantasie e speculazioni ma puro sadismo del sistema bancario e finanziario) perché tutti i tipi di legittimi contributi in fase di pandemia Covid vengano elargiti solo con critiche che li vorrebbero più rapidi e più consistenti mentre si continuano da anni a frapporre ostacoli, per giunta subdoli e spacciati come successi, agli indennizzi del FIR dovuti (non concessi!) alle vittime derubate dei propri soldi proprio dal sistema bancario, segnatamente quelle colpite dal crac della Popolari venete ora in LCA e delle quattro banche risolte.

Mentre sono ridicoli il numero e gli importi a loro liquidati, infatti, dal FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori) un mese fa si esultava all'annuncio che la Commissione tecnica della Consap avrebbe "potuto" liquidare un acconto del 40% del già misero 30% di denaro sottratto con dolo e ristorabile come legiferato con la famigerata legge 145 che sotterrò con pervicacia e per giochi politici la potenzialmente migliore 205.

Poi, con la Commissione tecnica, che delibera gli atti finale degli indennizzi, alias i bonifici, frenata da quel verbo ("potere" e non "dovere"), giorni fa prometteva l'80% il sottosegretario al Mef Villarosa, da sempre senza deleghe a parlare di ciò di cui parla da anni con impegno ma con esiti non adeguati a sforzi sia pur talvolta ondivaghi, e infine, si fa per dire, il deputato vicentino Zanettin rilanciava all'ancora meno iniquo 100%.

Quindi ieri entrambi si contendevano il merito dell'emendamento del 100% di anticipo di quel "maledetto" ma "indispensabile" (per decine di migliaia di disperati risparmiatori) 30% di recupero dei proprio "salvadanaio" a pezzi, 100% che, in quanto presente nella propsita di legge governativa di bilancio, verrà approvato, magari con la fiducia.

Ma ieri stesso le vittime delle banche, a una più attenta lettura della proposta, si accorgevano di non essere ancora scese dalle montagne russe.

Sì, perché quel 100% di anticipo del 30% legiferato anche per "sanare" responsabilità delle Istituzioni bancarie nazionali di controllo (con il 70% residuo del dovuto mai giunto all'appello!), non solo, al solito, "potrà" e non "dovrà" essere deliberato dalla Commissione Tecnica (quale componente di questa si prenderà la responsabilità del cambio di verbo col rischio di essere poi sanzionato?) ma potrà farlo "ove ciò non pregiudichi la parità di trattamento dei soggetti istanti legittimati"... (si temono "brogli" o si allude ai conteggi finali di ripartizione? Mancano fondi? Cosa?)

Cioè, ecco il quesito che, in via autonoma e/o perché subito da noi allertati dopo aver letto meglio stanotte il testo degli emendamenti che riportiamo in copertina e pubblicato sulla pagina FB del "Direttivo Risparmio Rubato", alcuni rappresentanti e/o legali dei risparmiatori (avvocati Sergio Calvetti per MDE e Fulvio Cavallari per Adusbef in primis) e alcuni politici (sappiamo di Pierantonio Zanettin, ad esempio) si stanno dando da fare per avere una "interpretazione" univoca e, soprattutto, impegnativa di chi di dovere perché venga saldato "subito", che già sarebbe "tardi", almeno il 100% dell'indegna elemosina del 30% del furto perpetrato a danno di centinaia di migliaia di risparmiatori soci delle banche, a cui fa riferimento il Fir, grazie anche a organi statali che non "potevano" né "dovevano" chiudere gli occhi ad effrazioni in corso!

Sia subito liquidato il 100% del 30% e poi ci si attivi (associazioni e soci dove siete?!) per restituire anche il residuo 70%.

I soldi ci sono nei fondi dormienti e, se non bastano, li si prelevino dal Next Generation Eu, tanto più che anche le autorità bancarie europee non sono state indenni da responsabilità per i suddetti crac.

Va bene pensare alla Next Generation, ma non lo si faccia completando prima lo sterminio bancario della Old Generation che ha creduto in quelle banche.

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Giovanni Coviello
Ho il piacere e l'onore di dirigere queste testate Dopo un'iniziale esperienza come ricercatore volontario universitario (1976-77)e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (1976-78) ho maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore delle telecomunicazioni e dell'informatica (1978-1993), ho ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi mi sono occupato di marketing e gestione sportiva (volley) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, per poi dal concentrarmi dal 2008 sulle edizioni giornalistiche (VicenzaPiù, VicenzaPiu.com e VicenzaPiu.tv). Ho fondato nel 2019 anche Laltravicenza.it, Parlaveneto.it e Bankileaks e dirigo da luglio 2020 la nuova testata nazionale DeepNews.it