In Italia deridiamo Ciampolillo, ma… in USA parte campagna “Pot for Shots”: cannabis a chi si vaccina

canne per vaccino
canne per vaccino
- Pubblicità -

Il giorno dopo il salvataggio in extremis del governo Conte in Senato con il voto di Ciampolillo tutti i giornali hanno spulciato la sua biografia politica con l’obiettivo di scovare e porre in risalto le sue stranezze, che non sono poche. Tra le tante cose emerse, la proposta di curare il Covid con la cannabis. Ora, sappiamo che la cannabis può avere funzioni terapeutiche per lenire il dolore, ma non ci sono prove che sia utile in qualche modo contro il Coronavirus. Però la connessione tra “canne” e Covid è evidentemente meno strampalata di quel che sembra, se negli Stati Uniti, dopo che l’anno scorso il governatore di New York Andy Cuomo aveva proposto di legalizzare la cannabis ad uso ricreativo per finanziare le spese necessarie ad affrontare la pandemia sul piano sanitario ed economico, ora c’è chi propone di regalare cannabis a chi si vaccina, come incentivo.

Lo ha fatto la Greenhouse of Walled Lake, un dispensario della contea di Oakland (Michigan) che vende cannabis medica e ricreativa, che ha lanciato la campagna “Pot for Shots”. Come spiega l’associazione Aduc verrà distribuito un pre-roll UBaked gratuito a chi dà prova scritta di essere stato vaccinato. Massimo un joint a persona senza dover acquistare altro. Entro il 28 febbraio.

“Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza di vaccinarsi mentre combattiamo questa orribile pandemia” – ha detto il proprietario Jerry Millen secondo il Detroit Metro Times – ‘Pot for Shots’ è per mostrare il nostro impegno al ritorno alla normalità. Sosteniamo l’uso sicuro e responsabile della cannabis e speriamo sia l’inizio della fine di questa insidiosa pandemia”.

Secondo un sondaggio dell’Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research, solo il 47% degli americani vorrebbe vaccinarsi. Per le autorità l’unico modo di fermare la pandemia è vaccinare almeno il 70% della popolazione; il 26% dice che sicuramente non si vaccinerà e un altro quarto è indeciso.

La DC Marijuana Justice (DCMJ) e Maryland Marijuana Justice (MDMJ) hanno annunciato una simile iniziativa al di fuori dei centri di vaccinazione a Washington DC. Oggi a Washington DC vengono vaccinati solo gli over 65, quindi “Joints for Jabs” inizierà quando tutti potranno essere vaccinati. “Stiamo cercando di arrivre in sicurezza alla fine della pandemia e niente unisce le persone come la cannabis”, ha detto il co-fondatore di DCMJ Nikolas Schiller. “Festeggeremo quando un numero sufficiente di persone verrà vaccinato: per la fine della pandemia, e l’inizio della fine del divieto di cannabis in Usa”.

-Pubblicità-
Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox