Governo del cambiamento, FQ: dal decreto vaccini alla manovra, primo bilancio della “fase 1”

Governo del cambiamento con premier Conte
Governo del cambiamento con premier Conte
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Una cosa è certa: la “fase 1” del governo Conte (Governo del cambiamento, ndr) si è chiusa con l’approvazione della legge di Bilancio, il provvedimento più importante per ogni esecutivo in particolare per questo che ha fondato l’alleanza tra due forze concorrenti (Lega e Movimento 5 Stelle) sull’approvazione di alcuni provvedimenti specifici.

Adesso si apre una lunga campagna elettorale in vista delle elezioni europee di fine maggio che condizionerà tutta l’attività in Parlamento: sarà una fase di dichiarazioni e polemiche più che di provvedimenti perché, inevitabilmente, è nella seconda metà dell’anno che si prendono le decisioni più importanti, con i provvedimenti di politica economica. Impossibile prevedere adesso cosa succederà dopo le europee, con i partiti che misureranno la loro tenuta e i rapporti di forza relativa nelle urne.

È quindi il momento per un primo bilancio dell’azione di questo esecutivo, anche se mancano i provvedimenti attuativi delle due misure cruciali del Governo del cambiamento, il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni che introduce “quota 100”.

In queste due pagine ripercorriamo in sintesi le decisioni principali, cercando di riassumere la versione finale di scelte e provvedimenti che spesso sono cambiati mille volte (più sui giornali che nella realtà, ad essere onesti). Alcuni sono sicuramente dei successi, come la trattativa sull’Ilva: il governo del cambiamento ottiene dal compratore Mittal condizioni un po’ più favorevoli rispetto a quelle negoziate dall’esecutivo Gentiloni; altre sono scelte sicuramente censurabili: che vantaggio ha il contribuente se le Ferrovie dello Stato invece che l’Anas si devono caricare la decotta Alitalia? Molte decisioni hanno effetti ancora incerti o su cui è difficile pronunciarsi in modo netto, per esempio quelle sui rapporti con la Libia. Questa è la nostra sintesi.

Luglio 2018

Vaccini: la proroga, ma solo in attesa della legge

Visto che è al Senato il disegno di legge che prevede un obbligo vaccinale flessibile (solo in casi e zone con tassi bassi di copertura vaccinale), viene prorogata la possibilità di presentare a scuola l’autocertificazione fino al 10 marzo. Dichiarazione di cui bisognerà comunque dimostrare la veridicità.

 

Agosto 2018

Il caso della nave Diciotti e il ministro nei guai

Per 5 giorni un pattugliatore della Guardia costiera viene lasciato al largo del porto di Catania: l’Italia si rifiuta di fare sbarcare i 177 migranti a bordo, in mancanza di un accordo europeo sulla ripartizione dei profughi. Il ministro Salvini è indagato (e poi archiviato) per sequestro di persona.

 

Agosto 2018

Sbarchi: motovedette e soldi per i libici

La linea di Salvini e di tutto il governo è spingere la Libia a controllare le proprie acque, per questo l’Italia dona 12 motovedette alla Guardia costiera locale. Gli sbarchi in Italia restano bassi, non mancano le polemiche sulla capacità dei libici di rispettare i diritti umani.

 

Agosto 2018

Il crollo del Morandi e lo stop ad Autostrade

Dopo la tragedia del ponte di Genova il governo minaccia di revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia (il contenzioso è ancora aperto) e la esclude dai lavori di ristrutturazione. A dicembre Autostrade decide di non far scattare quasi tutti gli aumenti previsti dei pedaggi.

 

Agosto 2018

Lo stop a svuotacarceri e anti-intercettazioni

 

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede blocca due decreti attuativi della riforma della giustizia firmata dal suo predecessore, Andrea Orlando: sono il cosiddetto “svuota carceri” (sulle misure alternative alla detenzione)
e quello sul bavaglio alla stampa sulle intercettazioni.

Settembre 2018

Ilva, la via pragmatica su lavoro e ambiente

I Cinque Stelle avevano flirtato con l’idea di una chiusura dell’Ilva di Taranto. Da ministro Di Maio sceglie una via più pragmatica: dopo una serie di annunci e qualche pasticcio capisce che non può annullare la gara che consegna l’Ilva a Mittal ma strappa condizioni migliori su ambiente e dipendenti.

 

Settembre 2018

Il bonus cultura, i prof e il nodo magistrali

Il ministro dell’Istruzione indice un concorso riservato per le maestre senza laurea che hanno perso il ruolo dopo la sentenza del consiglio di Stato (di cui si attende comunque un riesame a febbraio). Per i 18enni, invece, finisce la distribuzione a pioggia dei 500 euro: il bonus 18app sarà in base a un tetto dell’Isee.

 

Settembre 2018

La scelta simbolica del decreto Dignità

Limite dei contratti a termine a 12 mesi, prorogabili solo con specifiche causali a 24 (non più 36): i precari hanno più armi giuridiche per reclamare il posto fisso. Presto per vedere i risultati (il periodo transitorio è finito a novembre), nessuna rivoluzione ma è il primo irrigidimento del mercato del lavoro da 20 anni.

 

Settembre 2018

Azzardo, addio pubblicità ma proroga per le slot

I gialloverdi alzano il prelievo fiscale su slot e videolottery, vietano la pubblicità per giochi e scommesse, obbligano i giocatori all’uso della tessera sanitaria. Ma prorogano di un anno la dismissione definitiva delle slot di vecchia generazione: solo le nuove possono essere controllate da remoto.

 

Ottobre 2018

Le impronte contro i furbetti del cartellino

La ministra della Pa, Giulia Bongiorno, annuncia nel ddl concretezza (approvato al Senato e in attesa di tornare alla Camera) la verifica della presenza al lavoro con impronte digitali e video sorveglianza. Niente cartellino, ma il rischio di una sorveglianza (e di un catalogo) di massa.

 

Ottobre 2018

Ferrovie, niente più Anas ma c’è sempre Alitalia

Addio all’ipotesi di fusione già avviata tra Ferrovie e Anas (l’azienda pubblica delle strade), ma primi passi del tentativo di scaricare il bidone Alitalia (privata ma commissariata) alle Fs. Intanto è stato prorogato il prestito di Stato da 900 milioni che difficilmente sarà mai rimborsato.

 

Ottobre 2018

Retromarcia sul Tap: “Lo stop costa troppo”

Prima le pressioni del presidente Usa Trump con il premier Conte, poi l’ammissione del ministro del Sud, Barbara Lezzi: “Abbiamo le mani legate, lo stop ai lavori costa troppo”. E così arriva l’annuncio che il gasdotto tanto contestato dai Cinque Stelle, approderà a Melendugno, nel Salento.

 

Ottobre 2018

Bye bye vitalizi, la festa in piazza

Prima alla Camera, poi al Senato, i 5 Stelle hanno festeggiato il passaggio delle pensioni degli ex parlamentari al solo sistema contributivo. Una pioggia di ricorsi è già annunciata, ma per il Movimento resta una vittoria – soprattutto simbolica – contro gli odiosi privilegi della politica.

 

Ottobre 2018

La diossina nei fanghi e il limite che non c’era

Nel decreto Genova si introduce un limite per lo sversamento non solo di idrocarburi, ma anche di altre sostanze pericolose. Per il ministro Costa è una protezione anti-veleni, per gli ambientalisti è un via libera mascherato allo sversamento di diossine e Pcb negli scarichi civili.

 

Ottobre 2018

Il condono di Ischia sana gli ultimi 30 anni

Ancora nel pacchetto emergenze varato dopo il crollo del ponte Morandi, c’è il condono per le abitazioni abusive coinvolte nel terremoto di Ischia del 2017. La norma, però, sana tutte le 27 mila pendenze rimaste inevase dal ‘85 a oggi.

 

Ottobre 2018

Voto di scambio, verso pene più severe

Per ora è stata approvata solo dal Senato: la nuova legge sul voto di scambio politico-mafioso stabilisce una condanna minima di 10 anni, che aumenta ulteriormente in caso di elezione. Lo stesso trattamento vale sia per chi riceve i voti, sia per chi li procura.

 

Ottobre 2018

Finanziamento ai partiti: la soglia dei 500 euro

È stato uno dei motivi di scontro più accesi con la Lega. Alla fine passa la linea grillina, che concede solo uno “sconto” sul lavoro volontario dei militanti: passa invece l’obbligo di pubblicazione per le donazioni sopra i 500 euro ricevute da partiti, fondazioni e comitati.

 

Ottobre 2018

La legittima difesa: l’emergenza che non c’è

Anche qui siamo solo al primo passaggio: la legittima difesa approvata dal Senato deve ancora passare alla Camera, dove molti M5Ssono contrari. È uno dei cavalli di battaglia (mediatica) della Lega: nella vita reale, per eccesso colposo, ci sono solo due processi l’anno.

 

Novembre 2018

Il decreto Sicurezza che produce irregolari

Il provvedimento bandiera di Matteo Salvini abolisce la protezione umanitaria, restringe il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, allunga i tempi di trattenimento negli ex Cie. In sostanza si aumenta il numero di migranti irregolari, che difficilmente potranno essere rimpatriati.

 

Novembre 2018

Le ville dei Casamonica e altri sgomberi

La ruspa è entrata in azione. E se ha buttato giù le ville abusive del clan laziale, ora rischia di lasciare senza un tetto anche chi non ha esattamente lo stesso tenore di vita: la circolare di Salvini sugli sgomberi usa il pugno di ferro sulle occupazioni, senza dare ai Comuni nessuno strumento per i ricollocamenti.

 

Novembre 2018

Le Olimpiadi e la riforma del Coni

Duro colpo a Malagò e al Coni: la riforma in manovra prevede la creazione di una nuova società (Sport e Salute spa), diretta da Palazzo Chigi, che gestirà il 90% dei fondi statali. In compenso via libera alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina (senza Torino): in questi giorni il governo deve firmare il dossier di candidatura.

 

Novembre 2018

Bcc, sospesa la riforma Renzi del credito locale

Il governo Renzi ha cercato di imporre alle piccole banche di credito cooperativo di aderire a un’unica holding. Il governo Conte, con una serie di interventi, concede più tempo, esenta dall’obbligo gli istituti dell’Alto Adige e permette di non registrare nei bilanci l’impatto dello spread sui Btp.

 

Novembre 2018

I fondi per il reddito di cittadinanza

La legge di Bilancio ha stanziato 7,1 miliardi per il 2019, ancora manca il decreto legge che stabilirà le modalità di erogazione e gli impegni per i beneficiari. Un miliardo va alla riforma dei centri per l’impiego e all’assunzione di 4.000 persone che devono aiutare i disoccupati a riqualificarsi.

 

Dicembre 2018

Regalo alle partite Iva con bonus: il condono

Tassazione forfettaria al 15% per le partite Iva fino a 65.000 euro, sopra quella soglia al 20%; norma che incentiva il lavoro nero e crea squilibri rispetto al lavoro dipendente che rendono meno convenienti le assunzioni. Poi condono per contribuenti poveri, ma senza limiti (premiati evasori totali).

 

Dicembre 2018

Risarcimenti a tutti per le banche fallite

Aggirate le regole Ue che impongono di scaricare le crisi bancarie su azionisti e creditori: 525 milioni all’anno per tre anni per rimborsare tutti i titolari di azioni e obbligazioni delle banche fallite, senza bisogno di accertare il “misselling” (la vendita truffaldina).

 

Dicembre 2018

Decreto fiscale, niente sanatoria (né manette)

Partito come un condono tombale (con la dichiarazione integrativa), diventa soltanto una sanatoria per varie irregolarità formali e permette agevolazioni per chiudere alcuni contenziosi con il fisco. Ma con il condono (lo voleva la Lega) saltano anche le manette agli evasori (chieste dal M5S).

 

Dicembre 2018

I tagli alle pensioni d’oro (e medio alte)

Nella manovra vengono tagliate le pensioni d’oro per cinque anni: prelievi tra il 10 e il 40 per cento per chi prende oltre 90 mila euro l’anno. Viene anche prorogato il blocco degli adeguamenti all’inflazione per gli assegni sopra i 1.500 euro mensili, i tagli colpiscono soprattutto quegli medio-alti.

 

Dicembre 2018

Quota 100, una riforma Però la Fornero resta

 

Lega e M5S avevano promesso di cancellare la legge Fornero del 2011. Alla fine introducono, almeno per un anno,
il pensionamento anticipato per chi ha almeno 38 anni di contributi e 62 di età, circa 315mila persone (la metà nel pubblico): costo 4 miliardi. Ma il resto della Fornero rimane.

Dicembre 2018

Iva, il problema viene rinviato (e peggiorato)

Il governo Conte lascia salire il deficit per il 2019 così da evitare l’aumento dell’Iva per 12,5 miliardi (clausole di salvaguardia) lasciato in eredità dal governo Gentiloni. Ma poi, per trattare con l’Ue, introduce nuove clausole sul 2020 e 2021 per 19,2 e 196 miliardi di nuovi potenziali aumenti dell’Iva.

 

Dicembre 2018

Anticorruzione: Daspo e prescrizione dal 2020

L’hanno ribattezzata Spazzacorrotti: si inaspriscono le pene, si introducono il Daspo (l’interdizione per i condannati) e l’agente sotto copertura. Lo scontro con la Lega sulla prescrizione si è tradotto in un rinvio: il blocco dopo la sentenza di primo grado slitta al 2020.

 

Dicembre 2018

Appalti, meno gare e meno controlli

In attesa della annunciata riforma del codice degli appalti, il governo ha rivisto (con un emendamento alla manovra) le norme sugli obblighi di gara per fornire lavori e servizi alla pubblica amministrazione: affidamento diretto e niente certificato antimafia fino a 140.000 euro (da 50.000).

 

Dicembre 2018

La cacciata dal Tesoro di Roberto Garofoli

Il ministro Tria aveva confermato il capo di gabinetto del precedessore Padoan: Roberto Garofoli. Il premier Conte lo ha prima esautorato e poi ha chiesto a Tria le sue dimissioni dopo che sono emersi alcuni suoi conflitti di interesse (compravendite immobiliari e azienda editoriale di famiglia).

 

Dicembre 2018

Giravolta sugli F35: “Non si possono tagliare”

Erano il simbolo delle spese militari da tagliare. Invece, sugli F35 il Movimento ha cambiato idea: “Non possiamo rinunciare”, è la sintesi del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo. Dunque il programma va avanti, si taglierà solo il progetto di costruzione di un “Pentagono” italiano.

 

Dicembre 2018

Autonomia, il regalo ai governatori del Nord

Non ci sono ancora le leggi, ma le intese con Veneto, Lombardia e Emilia per l’autonomia sono arrivate in Cdm. Il M5S aspetta, la Lega spinge: per gestire le competenze ora in capo allo Stato, le Regioni del Nord potrebbero trattenere centinaia di milioni l’anno. Con buona pace dei territori più poveri.

 

Dicembre 2018

Taxi contro Ncc, vincoli ma 2 anni di quasi tregua

Dieci anni fa i tassisti hanno ottenuto una norma che costringe gli Ncc a tornare in rimessa dopo ogni corsa. Il vincolo è poi sempre stato rinviato, il governo prima prova a farlo scattare dal 2019 poi introduce nuovi vincoli ma concede un periodo transitorio di 2 anni. Tutti scontenti.

 

Dicembre 2018

Terzo Valico, Tav e altre grandi opere

Per la prima volta il governo introduce l’analisi costi-benefici per valutare gli investimenti nelle infrastrutture. Quando però l’analisi boccia il Terzo Valico dei Giovi (alta velocità ferroviaria Tortona-Novi Ligure-Genova) caro alla Lega, decide di procedere comunque. Si attende il verdetto sul Tav Torino-Lione.

 

A cura di Virginia Della Sala, Stefano Feltri, Lorenzo Vendemiale e Paola Zanca

Da Il Fatto Quotidiano

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