Giustizia, Zanettin: “impegno di Forza Italia su riforma reati contro Pubblica Amministrazione, grido di dolore dei sindaci coinvolge destra e sinistra”

Stefania Bonaldi sindaco di Crema
Stefania Bonaldi sindaco di Crema
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Fonte ANSA. “Il nostro non è un impegno estemporaneo e i nostri emendamenti sulla riforma dei reati contro la pubblica amministrazione saranno oggetto di continue battaglie parlamentari, perché sappiamo di essere nel giusto”.

Pierantonio Zanettin interviene alla Camera fra altri deputati di Forza Italia
Pierantonio Zanettin interviene alla Camera fra altri deputati di Forza Italia

Lo dice all’Ansa il capogruppo di Fi in commissione Giustizia della Camera, Pierantonio Zanettin, a proposito degli emendamenti sui reati contro la PA presentati alla delega
penale, dichiarati inammissibili per estraneità di materia e sui quali Fi e Lega hanno presentato ricorso al presidente Fico.
“Ormai pressoché quotidianamente – osserva Zanettin – registriamo il grido di dolore di sindaci ed amministratori locali, che rischiano inchieste penali, a fronte di indennità risibili. Non e’ una questione né di destra né di sinistra, perché chi si occupa di individuare candidati alle elezioni amministrative sa che ormai è diventato assai difficile coinvolgere persone perbene ed affermate professionalmente, disposte a mettersi in gioco, perché sono terrorizzate di finire nel tritacarne mediatico giudiziario e di vedere la propria vita e la propria serenità familiare stravolte”.
L’esponente di Fi ricorda gli emendamenti presentati in Commissione Giustizia al ddl di riforma del processo penale: “consentirebbero di definire meglio il perimetro normativo delle figure del pubblico ufficiale, dell’incaricato di pubblico servizio e del reato di abuso d’ufficio. Lo abbiamo fatto anche con finalità deflattive del numero dei procedimenti penali, che troppo spesso vengono aperti con disinvoltura dai Pm, concludendosi con assoluzioni dopo anni di gogna”.
“Purtroppo tali emendamenti sono stati dichiarati inammissibili e pende tutt’ora ricorso al Presidente Fico, alla cui saggezza e buon senso facciamo appello”.

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