Giovine, kebab e politica. Nicolai, Santini e Asproso: “atteggiamento complice di Rucco e della giunta”

Rucco e Giovine
Rucco e Giovine
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C’è qualcosa d’inquietante e al tempo stesso di tristemente attuale – è scritto in un comunicato congiunto di Leonardo Nicolai, Mariangela Santini, Ciro Asproso per Coalizione Civica Vicenzanelle parole del sindaco Rucco che congela il regolamento anti-kebab. Nel comunicato stampa di ieri egli ha infatti confermato ciò che sapevamo da tempo: un suo assessore (Silvio Giovine) ha usato il proprio ruolo istituzionale per farsi pubblicità alle regionali. Ma se questo è grave, non meno esecrabile è l’atteggiamento complice dei suoi colleghi di Giunta e del sindaco stesso, che quel regolamento lo hanno avallato, sottoscritto e giustificato.

Coalizione Civica Vicenza

Il questi ultimi mesi l’assessore Giovine è stato più volte al centro d’imbarazzanti polemiche, poi rimbalzate sui media nazionali, che hanno apportato una pessima pubblicità alla città di Vicenza. Dalle auto in Corso Fogazzaro, all’eliminazione della clausola antifascista, dal regolamento sul commercio fino alle improvvide dichiarazioni a favore di Mussolini, Giovine ha sempre perseguito una strategia comunicativa ben precisa tesa ad accreditarlo come l’uomo di riferimento della destra estrema e di alcuni negozianti politicizzati.

Silvio Giovine: Mussolini ha fatto anche cose buone
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Basterebbe questo per chiedere l’allontanamento di Giovine dalla Giunta, ma c’è dell’altro che lo rende incompatibile con la sua funzione amministrativa – concludono Nicolai, Santini e Asproso – ed è la sua totale incapacità d’intendere la politica come promozione del bene comune. La complessità della situazione attuale e le difficili sfide che ci attendono, non possono essere affrontate secondo la logica del contratto: che sia con un ristretto gruppo di potere, con i rappresentanti di una categoria economica, o più semplicemente con gli elettori di riferimento.

Finalmente anche il sindaco se n’è accorto: la campagna elettorale è terminata, e con essa anche la pazienza di molti vicentini.

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