Giornate Fai d’autunno: tre luoghi aperti nel Vicentino

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Il 17-18 e 24-25 ottobre in occasione delle Giornate Fai d’autunno a Vicenza e provincia saranno aperti tre luoghi ricchi di storia, arte e cultura.

A Vicenza dalle 10 alle 18 sarà visitabile l’ex chiesa di San Bovo. Della chiesa di San Bovo, oggi sede Studio dentistico Serblin, abbiamo testimonianza a partire dal XIII secolo, quando era in mano alla Fraglia dei Marangoni o dei Carpentieri. Faceva parte dell’Ospedale di San Bovo fino al 1772, anno della soppressione di tutti gli ospedali cittadini. Della vecchia costruzione rimane ben poco, ma sono notevoli dodici lunette affrescate, sei a destra, sei a sinistra, che raffigurano santi e apostoli, alcune attribuibili a Marcello Fogolino, pittore nato a Vicenza nel 1485.

A Santorso sito-percorso ad anello partendo dalla visita dell’ex “Casa del custode” di Villa Rossi, attraversando le contrade storiche di Via Lesina, percorrendo in salita la strada dell’ex Convento dei Girolimini, attraversando l’antico arco gotico, inoltrandosi nel bosco fino al capitello di Santa Eurosia, ammirando il paesaggio raggiungendo il piazzale panoramico di Antonio Caregaro Negrin, vistando il prospiciente e imponete Santuario di Sant’Orso, scendendo sostando e visitando la Chiesa di San Dionigi, attraversando gli spazi prospicienti la Chiesa di Santa Maria Immacolata, di Villa Donà, di Villa Gibin-Gori, del Parco Rossi, di Villa Rossi e l’antico podere Rossi. In collaborazione con il “Gruppo di Lavoro” Alto vicentino dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Vicenza – progetto “Architetti.Paesaggio.Turismo”, Comune di Santorso.

A Monteviale si potrà invece visitare il parco di villa Zileri. Il parco monumentale che circonda la villa, definito a metà Ottocento sulla base di un progetto dell’architetto milanese Balzaretti, rispecchia i canoni del gusto romantico del giardino all’inglese. L’intervento ottocentesco si è spinto oltre le mura della villa andando ad interessare vaste porzioni di campagna con la piantumazione di alberi monumentali, per creare gradevoli coni ottici di visuale e per dare l’idea di una prosecuzione in lontananza del parco sino al fondale dei colli Berici. Il sistema costituito dal parco e dalla campagna circostante mantenutasi pressoché integra sino ad oggi, presenta condizioni particolarmente favorevoli per il costituirsi di un’oasi di eccezionale ricchezza botanico naturalistica e faunistica, ancora di maggior interesse se consideriamo la vicinanza al centro abitato della città di Vicenza.

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