“Fuorisede ai fornelli”, anche una studentessa veneta nell’iniziativa di alcuni giovani universitari

Fuorisede ai fornelli evento
Fuorisede ai fornelli evento
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“Sei stanco di passare le tue giornate in un mare di libri e appunti e vorresti trovare una via di fuga anche solo per qualche ora? Ti manca la vita universitaria e ricordi con nostalgia le giornate con gli amici/coinquilini? Vorresti incontrare altri studenti e scoprire chi condivide con te l’avventura delle lezioni online?”. Così inizia il messaggio che nelle ultime settimane si sta divulgando sui gruppi Social delle Università Italiane. Fuorisede ai Fornelli è un evento diverso e divertente, organizzato per tutti gli universitari d’Italia da quattro studenti conosciutisi nelle aule della Libera Università di Bolzano, che si terrà il 29 maggio alle ore 17:00 tramite la piattaforma Microsoft Teams, ormai compagna inseparabile per molti studenti universitari.

fuorisede ai fornelli
fuorisede ai fornelli

Per saperne di più sull’evento, abbiamo deciso di intervistare gli organizzatori.
Prima di tutto parlateci di voi e come vi siete conosciuti.
Siamo Emi Babolin (21 anni, veneta), Bianca Castaldo (20 anni, romana), Beatrice Foss (20 anni, trentina) e Giovanni Perna (21 anni, molisano). Ci siamo conosciuti lo scorso anno a Brunico, nel campus della Libera Università di Bolzano. Purtroppo, vista la situazione, non ci vediamo da parecchio, e dobbiamo dire che ci manca molto l’essere normali universitari, uscire per un aperitivo e studiare insieme in biblioteca.

È per questo che è nata l’idea?
La professoressa Linda Osti, docente del corso di “Gestione e Pianificazione degli Eventi” ha richiesto, come parte del corso, l’organizzazione di un evento online. Abbiamo pensato così di organizzare un evento “dagli studenti per gli studenti”, pensando a coloro che come noi hanno vissuto la pandemia chiusi in una camera tra libri, videolezioni, insicurezze, noia e soprattutto tanta voglia di evadere. Lo scopo è quindi quello di far passare un pomeriggio diverso agli studenti di tutte le università, sparsi in giro per l’Italia ma accomunati dallo stesso destino riservato loro a causa dell’emergenza Covid.
Inizialmente volevamo riservare l’iniziativa agli studenti del nostro ateneo, ma avendo ricevuto qualche e-mail e messaggio sulla nostra pagina Instagram da parte di studenti di altre università, ci siamo chiesti: perché no?
Come sarà strutturato l’evento?
La gara è piuttosto semplice e la regola principale è una sola: cucinare qualcosa di semplice e veloce, adatto ai fuorisede. Il 29 maggio gli sfidanti avranno del tempo per concludere la preparazione del loro piatto davanti alla webcam, spiegando in breve il procedimento e perché hanno scelto proprio quella ricetta. Durante l’evento, chiunque ne prenda parte potrà valutare i piatti secondo alcuni semplici criteri, e avremo inoltre due giudici che potranno “confermare o ribaltare il risultato”.
Nel corso della serata, ci saranno inoltre alcune sorprese!
Cosa vi ha sorpresi di più nell’organizzare dell’evento?
In primo luogo, siamo stati stupiti dalla voglia di partecipare di alcuni studenti, che hanno subito deciso di iscriversi, facendoci intuire il bisogno di evadere dalla monotonia delle videolezioni anche solo per qualche ora.

Forse, però, la cosa che in assoluto non ci aspettavamo era di ricevere così tanta attenzione e supporto da parte di numerose aziende, partendo da realtà locali fino a raggiungerne alcune di livello internazionale, come ad esempio Loacker, Forst, Pavin Caffè, Elektro Reichhalter, Kohl, Rieper e Fonte del Benessere Resort. Tutte loro hanno deciso di credere in noi, supportando l’evento con generose donazioni, e dando un forte segnale di fiducia in idee giovani e creative, nonostante la crisi economica causata della pandemia.

Cosa rappresenta per voi questo evento?
Nonostante molti possano pensare che il nostro obiettivo principale siano i crediti universitari che otterremo a fine corso, l’evento è diventato per noi molto importante anche dal punto di vista personale. Infatti, non è stato facile tornare a casa a vivere con i nostri genitori, dopo aver assaporato per qualche mese l’esperienza di essere fuorisede. Vivere a Brunico è stato come un piccolo assaggio del “mondo dei grandi”, vivendo in completa autonomia e dovendo pensare a tutto da soli, dalla spesa alle pulizie, senza però mai farci mancare un aperitivo dopo le lezioni, o una festa universitaria il sabato sera. Possiamo quindi dire che quest’evento sia stato per noi uno spiraglio di normalità, anche se, ovviamente, online non avrà lo stesso sapore di una vera serata da fuorisede.
Oggi giorno, non sempre si vedono iniziative create da “studenti per studenti”, che decidono di mettersi in gioco, e colgono l’occasione per regalare una giornata “normale” a tutti coloro che, vista la situazione, si trovano da soli a sopportare lo stress che la pandemia ha causato. Come ben sappiamo, in questa vicenda, gli universitari sono stati “abbandonati” dalle Istituzioni diventando studenti di serie B, nonostante rappresentino il futuro.
Chiunque sia interessato a questa iniziativa, può trovare maggiori dettagli sul sito ufficiale dell’evento https://fuorisedeaifornelli.wixsite.com/eventoonline e sui canali social Instagram (@fuorisedeaifornelli_unibz) e Facebook (Fuorisede ai Fornelli).

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