Indennizzi agli azzerati dalle banche, Miatello e Bettiol: vincono risparmiatori e micro imprese

Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
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Dopo la legge istitutiva del Fondo Indennizzo Risparmiatori (qui il testo da noi presentato riportato poi negli articoli dal 483 al 507 di quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018)  sono apparse notizie sui giornali alcuni giorni fa sul pericolo che fossero considerati da parte dell’Unione Europea aiuti di stato gli indennizzi ai risparmiatori e alle piccole imprese (le cosiddette micro imprese con meno di 2 milioni di euro di fatturato e al di sotto dei dieci dipendenti) vittime della colossale truffa di massa delle ex banche popolari.

Queste notizie, non documentate se non da voci, hanno creato, purtroppo, non pochi preoccupazioni a decine di migliaia di persone economicamente e psicologicamente stremate da anni (cfr. i nostri articoli «Soci BPVi terrorizzati dal “condizionale” del GdV: “dalla UE arriverebbe un no agli indennizzi» e «Decreto attuativo in arrivo per indennizzi ai soci BPVi, Veneto Banca & c.: si dissolve spettro UE»).

Il Fondo Indennizzo Risparmiatori non è aiuto di Stato

«Comunichiamo, perciò – dichiara oggi Patrizio Miatello per conto dell’Associazione Ezzelino III da Onara supportato dal parere dell’avv. prof. Rodolfo Bettiolche il Fondo indennizzo risparmiatori appena istituito non può essere considerato aiuto di Stato, infatti gli aiuti di stato vietati dagli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea sono quelli a favore di imprese, in senso lato, distorsivi della concorrenza. Ma tale non è il caso dei risparmiatori e piccole imprese vittime.
Ricordiamo inoltre che, anche per quanto riguarda la procedura di accesso diretta al Ministero Economia e Finanze non possono esserci problemi, in quanto la stessa è già stata attuata per altri fondi e pertanto non è una novità.

Poi, ricordato che la legge prevede l’indennizzo del 30% per gli azionisti senza detrazione dell’importo degli utili, è importante sottolineare gli enormi effetti positivi di pubblica utilità silenziosi che il fondo risparmio tradito ha già ottenuto grazie al MEF. Infatti il suo comunicato Stampa N° 127 del 07/08/2018 ha portato le banche in questi ultimi mesi a risvegliare, piuttosto che perderne la gestione, milioni di conti dormienti dimenticati da altrettanti Italiani, che, giustamente “informati”, ne sono ritornati in possesso, un’azione mai in precedenza intrapresa così capillarmente».

Il percorso compiuto

È, quindi, come presidente dell’associazione Ezzelino III da Onara ma anche, lo abbiamo visto all’opera, come frequente parafulmine ma sempre instancabile animatore dell’unitarietà di associazioni e legali, non sempre “trasparenti”, che Patrizio Miatello ricorda «da dove siamo partiti» e «il percorso fatto» per arrivare al per il Fondo indennizzo risparmiatori in modo che, aggiunge, «tutti possano capire»:

La genesi del progetto e il caposaldo della legge 205

1) Il fondo, progettato dalla nostra associazione fin da luglio 2017 per le vittime da reati finanziari in violazione della legge penale grazie al Prof.Avv. Rodolfo Bettiol, il tributarista Loris Mazzon e, me stesso, Patrizio Miatello, con l’individuazione  dei conti dormienti di € 1,8 miliardi già nel conto 3382 del tesoro ne individuava la fattibilità senza pesare sul bilancio pubblico e sulle tasche dei contribuenti.

Il fondo venne proposto al parlamento della 17ª  Legislatura, grazie anche a tutte le maggiori associazioni dei risparmiatori unitesi, e venne indetta la Giornata Nazionale del Risparmio Tradito il 4/10/2017 parallela ad altre infinite iniziative di pressione come l’intervento all’ONU, che portarono tutta la politica (nessuno escluso) a istituire con voto unanime del Senato e della Camera il Fondo di Ristoro per i reati finanziari  (legge 205) in data 27/12/2017 alimentato dai fondi dormienti con una prima dotazione iniziale di € 100 milioni suddivisi in 4 anni (ovviamente insufficienti ma incrementabili), stabilendo di fatto il principio del rimborso ai risparmiatori vittime innocenti trasformati loro malgrado in azionisti privati da ogni diritto con il DL 99 del 25/06/2017.

La certezza dei reati finanziari commessi

2) Grazie alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche venne verificato e accertato che i risparmiatori furono effettivamente vittime innocenti di una colossale truffa di massa con le leggerezze e contraddizioni di tutti gli enti di controllo, Banca D’Italia, Consob e revisori contabili (vedi relazione finale 30/01/2018), il tutto rafforzato dai procedimenti penali in corso contro gli amministratori delle banche.

La mancanza di obiezioni dell’Europa

3) L’Europa non espresse alcuna riserva né tantomeno dubbi al fondo allora istituito (COSA CHE NON PUO’ FARE CERTAMENTE ORA), in quanto il principio del ristoro – indennizzo – rimborso del danno ai risparmiatori vittime di una accertata colossale truffa di massa, utilizzando i conti dormienti già prescritti in base alla legge 266 del 23 dicembre 2005 (legge Tremonti), non aveva e non ha alcun peso nel bilancio pubblico.

Il decreto bollinato dalla Corte dei Conti presentato da VicenzaPiu.com

4) Infatti venne stilato il decreto attuativo e il 6/4/2018 il MEF ne ricevette il benestare da parte del Consiglio di Stato, decreto non firmato per la dovuta attuazione, diffuso solo in data 20/08/2018 dal giornale online VicenzaPiu.com con conferenza stampa presso il comune di Vicenza.

L’impegno elettorale

5) A partire dal gennaio 2018 venne fatto firmare a tutte le forze politiche in campagna elettorale l’impegno alla attuazione del fondo risparmio tradito con l’aumento della dotazione, con la massima semplificazione e la massima immediatezza, dando le linee guida di attuazione con l’utilizzo dei conti dormienti prescritti e in prescrizione per gli anni futuri, indicando di considerare le violazioni della legge penale che dimostrano graniticamente la colossale truffa di massa ed evidenziando la necessità di frenare la lunga lista di disgrazie subite dai risparmiatori e l’apocalisse economica in atto per le imprese indebitatesi .

Il contratto di governo

6) Con la 18ª Legislatura venne richiesto nei vari incontri in Parlamento che nel contratto di Governo Lega-M5S fosse inserita la problematica dei risparmiatori espropriati; tale richiesta venne inserita il 18/05/2018 al punto 5 (ex punto 23) pag 13-14 confermando il fondo per i risparmiatori espropriati con l’utilizzo dei conti dormienti.

L’impegno del premier Giuseppe Conte

7) In data 24/05/2018 nell’incontro con il  Premier Prof. Giuseppe Conte venne sollecitata l’urgenza del Fondo Risparmio Tradito, evidenziando le innumerevoli situazioni di crisi dei risparmiatori in atto; lo stesso confermava la volontà del Governo a mantenere quanto riportato nel contratto con il Popolo, impegnandosi personalmente alla più celere soluzione per risolvere al meglio i problemi dei risparmiatori espropriati.

La conferma del milleproroghe

8) Con il milleproroghe venne inserito il pagamento del 30% con un massimo di 100 mila euro ai risparmiatori con sentenza o lodo ACF, che andavano già a utilizzare i 25 milioni di euro disponibili del precedente fondo di ristoro, dando prova della massima volontà e immediatezza con il pagamento già ricevuto da 560 risparmiatori.

La legge istitutiva del Fondo Indennizzo Risparmiatori

8) Da parte dei ministri Matteo Salvini, Luigi Di Maio  e dei vice Ministri Massimo Bitonci e Alessio Villarosa con esemplare disponibilità e concretezza il fondo è stato, quindi, migliorato con la massima dotazione dei conti dormienti disponibili ad oggi di € 1,575 liliardi in 3 anni, semplificato e potenziato nell’interesse dei risparmiatori e delle imprese vittime innocenti di una colossale truffa di massa già più volte accertata e ricordata, con un iniziale 30% di indennizzo del valore di acquisto, il tetto di 100 mila euro per risparmiatore, compresi i dividendi.

Gli auspici prima dell’inizio del cammino attuativo

Anche se dalla legge approvata e pubblicata, come in premessa, in Gazzetta Ufficiale il 31/12/2018 non è previsto un ulteriore incremento del fondo e la rivalutazione monetaria per i vecchi soci, siamo fiduciosi che questo, in base alle esigenze che si dovessero riscontrare, verrà implementato ulteriormente nel prossimo futuro grazie ai nuovi conti dormienti in maturazione.

Evidenziamo il fatto che anche le imprese fino a 10 dipendenti con un fatturato annuo fino a € 2 milioni (micro imprese) possano accedere al fondo è di importanza vitale per la salvezza del sistema economico del Nord Est e di tutta Italia che doveva e deve essere considerata come emergenza Nazionale.

L’Europa, la cabina di regia al Mef e il decreto attuativo entro il 31 gennaio

Pertanto

a – non possono esserci pericoli di blocco da parte dell’Europa del Fondo indennizzo risparmiatori in quanto è stato mantenuto il principio del danno negativo e quanto percepito non è soggetto ad alcuna tassazione;

b – confidiamo che entro breve da parte del MEF vengano chiamate tutte le associazioni della cabina di regia per procedere entro il 31/01/2019 con il decreto attuativo del Fondo indennizzo risparmiatori che ci auguriamo possa concretizzare la massima semplificazione, considerando che la legge prevede la non indispensabilità di un’assistenza legale, che comunque fissa come gratuita per gli atti di richiesta;

c – riteniamo che quanto approvato anche, se col 30% di indennizzo, è, comunque, un risultato storico che ha cambiato il corso delle vicende e potrà alleviare inizialmente i 300.000 risparmiatori traditi da un sistema che ora dovrà assolutamente cambiare per essere migliorato.

«Auguriamo a tutti un buon anno  2019 – così Patrizio Miatello conclude il suo efficace lavoro di ricostruzione dei fatti, che abbiamo condiviso più volte come percorso non solo di informazione – ritenendo, per quanto detto, che il Governo attuale stia dimostrando e confermando un cambiamento e miglioramento speciale già da considerare un cambiamento epocale».

Questo, lo sottolineiamo anche noi, vale di sicuro per i risparmiatori truffati dalle banche se, dopo quegli inconcludenti di egocentrici pavoni auto referenziali, si arresteranno anche gli ultimi voli di gufi e corvi.

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