Fondo indennizzo risparmiatori, associazioni divise su problema requisiti. Miatello: “noi puntuali e professionali”

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Patrizio Miatello dell’Associazione Ezzelino III da Onara a difesa dei risparmiatori truffati e danneggiati nel crac delle ex popolari venete Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ha scritto una lettera aperta ai risparmiatori e alle associazioni per chiarire alcune questioni sul fondo di indennizzo ai risparmiatori, in relazione all’interpello del tributarista Loris Mazzon sui requisiti, criticato da altre associazioni di risparmiatori sul Corriere del Veneto di oggi.

“Non vengono citati i motivi del perché, a dire di tale Associazioni, non sarebbe successo nulla di fronte ad una domanda errata rispetto al dettato di una norma – spiega Miatello -. tutti i professionisti dovrebbero agire in base a scienza e coscienza. Davanti ad una circostanza che può avere ripercussioni negative per il proprio assistito, il professionista, ha l’obbligo professionale, etico nonché morale, di esporre al proprio assistito la reale situazione in modo da renderlo consapevole di tutti gli scenari che si possono presentare. Se il vostro medico non vi dicesse che avete una patologia dalla quale potete guarire ma che se non detta potrebbe avere per voi delle conseguenze pesanti, ne sareste contenti e soddisfatti???”.

“Il problema reddituale rispetto alla compilazione della domanda del F.I.R. era stato da inizio del 2020 già posto alla attenzione delle altre associazioni, alcune delle quali hanno preferito far finta che il problema non sussistesse e continuare a raccogliere il numero più alto di domanda da presentare”.

“L’Associazione Ezzelino da Onara ed i professionisti ai quali la stessa si rivolge per assistere al meglio i propri Associati, ha continuato nella consueta linea della professionalità e della puntualità. Ogni questione è analizzata con dettaglio e precisione, i problemi eventualmente riscontrati vengono segnalati sempre in una ottica di fattiva collaborazione con tutti
gli enti interlocutori. Non si potrà mai concordare sul fatto che il comportamento più opportuno sia quello di nascondere la testa sotto la sabbia e di mandare allo sbaraglio i propri assistiti senza renderli edotti di tutte le problematiche”.

“C’è da osservare poi che molte Associazioni, con vanto, dichiarano di aver redatto migliaia di domande affermando pertanto di essere le più significative dal punto di vista numerico. Ciò non produce però alcun automatismo qualitativo – prosegue ancora Miatello nella sua lettera -.

“Dunque sorgono alcuni interrogativi: 1. come mai, dato per l’appunto, il numero elevato di domande presentate nessuno si è accorto del problema? Verrebbe quindi da aggiungere, come sono state fatte queste domande? Per i forfetari bastava solo un click come da
molti sostenuto, puntando ad una logica di significativa raccolta numerica a basso costo?
2. se invece il problema era noto come mai, dato il numero elevato di domande, non ci si è fatto carico di evidenziarlo in modo da tutelare i propri assistiti? 3. se invece il problema era noto ma riguardante pochi risparmiatori e pertanto sottaciuto, quali sono stati i criteri in base ai quali si sono scelti i risparmiatori cavie?”.

“La risposta a tutte le domande ha, in ogni caso, un significato sconsolante per il risparmiatore. Nulla è facile, purtroppo i problemi non si risolvono ne’ con gli slogan
ne’ facendo finta che le difficoltà non esistano o scaricando colpe ad altri per nascondere le proprie. La matematica, i numeri, sono fantastici, non lasciano spazi a dubbi di
nessun genere. Chi cerca di approfittarsi degli stessi per questioni diverse rispetto alla loro natura soggiace automaticamente alle loro regole – conclude Miatello -che determinano spietatamente la bontà del lavoro svolto. In ogni settore”.

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