FIR, Villarosa batte un colpo: “chiesto al governo di arrivare all’80% di anticipo indennizzi”

Rispamiatori truffati e ipotesi conflitto d'interesse in Commissione tecnica. Il sottosegretario al Mef rassicura: "sto lavorando con Raduzzi e D'Incà per risolvere tutto"

Villarosa
Alessio Villarosa, sottosegretario al Mef
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Il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa (M5S), ha annunciato oggi in una nota di aver chiesto, assieme ai collleghi di Movimento Raduzzi e D’Incà di aver chiesto che l’anticipo di indennizzo del FIR ai risparmiatori danneggiati dai crac bancari salga dal 40 all’80%. Finora infatti i risarcimenti erogati erano stati esigui come un piatto di lenticchie. “La Commissione tecnica del FIR ha bonificato oltre 3.300 domande di indennizzo per un controvalore di circa 4,6 milioni di euro – spiega Villarosa -. La progressione è rilevante ma è necessario velocizzare ulteriormente l’iter. A tal fine ho chiesto un intervento in legge di bilancio per aumentare dal 40% all’80% l’anticipo in attesa della definizione del piano di riparto ed ho chiesto un intervento agli uffici del Ministero per individuare best practices volte a rendere più agevole l’istruttoria; tra le soluzioni valutate ci siamo orientati per un’approvazione massiva delle istanze”.

“Sono certo che la Commissione tecnica implementerà celermente la nuova procedura. In merito alla compatibilità e decadenza di alcuni dei membri della Commissione tecnica segnalate da diverse associazioni di risparmiatori, ho accolto l’istanza parlamentare formulata in sede di Commissione Finanze della Camera dei Deputati e chiederò una nuova conferma dei requisiti a tutti i membri della Commissione tecnica. Ringrazio per la collaborazione del Ministro D’Incà e del deputato M5S Raduzzi – conclude il sottosegretario – insieme, stiamo risolvendo tutti i problemi e stiamo rendendo più efficiente l’iter istruttorio e la procedura di indennizzo”.

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