Fondo Indennizzo Risparmiatori e Coronavirus, Miatello al governo: sblocchi pagamenti e proroghi date domande e adempimenti fiscali

Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
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Patrizio Miatello, presidente dell’Associazione Ezzelino, ha affrontato il nuovo dramma del Coronavirus dal punto di vista delle vittime in accoppiata di un altro. precedente e ancora non “indennizzato” dramma, quello del risparmio da loro perso col crac delle azioni e delle obbligazioni di Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e delle altre banche risolte o poste in Liquidazione coatta amministrativa elencate nella legge istitutiva del Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) la cui finalizzazione fatica a dare effetti concreti e rapidi.

È per questo motivo, affrontato oggi da noi per le aspettative dei soci azzerati col titolo «FIR: processo BPVi oscurato alle 117.000 vittime e solo 26.250 euro di indennizzo medio ai finora 60.000 richiedenti delle banche “craccate”», che Miatello ha inviato questa lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro Roberto Gualtieri, al Ministro Federico D’Incà e al Sottosegretario Alessio Villarosa.

La situazione di estrema gravità sociale per molti risparmiatori che stanno attendendo l’indennizzo, si è aggravata ulteriormente e inesorabilmente a causa dell’ impatto che la diffusione esponenziale del coronavirus sta avendo sulle famiglie e sul mondo del lavoro in Veneto.

Per questo siamo a pregarVi di procedere al più presto con:

1) lo sblocco dei € 1,5 Miliardi destinati agli indennizzi ai risparmiatori;

2) l’approvazione in uno dei provvedimenti legati al coronavirus dell’emendamento, precedentemente inserito nel milleproroghe e poi respinto solo per ragioni di forma,  che consente il pagamento degli indennizzi da parte di CONSAP, come da indicazioni della stessa CONSAP;

3) proroga di almeno 30 gg,  per la presentazione delle domande;

4) differimento di tutti gli adempimenti fiscali scaduti il 28.02.2020 ed in scadenza nei primi giorni di marzo 2020. Il giorno 02.03.2020 scadono 16 adempimenti fiscali per il cui elenco si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate sezione scadenziario. Dalle notizie attendibili di stampa apprese fino a qualche ora fa, sembrerebbe concessa la proroga solo per alcuni adempimenti futuri (ad esempio presentazione del modello 730) mentre nulla si dice per quelli già scaduti od in scadenza il 02.03.2020.

Ciò sta creando molta confusione tra gli operatori.

E’ fondamentale, per la ripresa economica del Paese, guardare al futuro (prossimi adempimenti) ma se ciò dovesse avvenire senza considerare CONCRETAMENTE ciò che accade nel presente (scadenze del 02.03.2020) si costruirà un futuro senza fondamenta.

In questi momenti difficili è fondamentale attingere risorse da chi opera sul campo.

Patrizio Miatello

Associazione Ezzelino

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