Fir, burocrazia e politica. Nuovo richiamo di Miatello: ogni minuto, ora, giorno, mese e anno di ritardo ricade su persone, famiglie e imprese

Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
Patrizio Miatello, Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon: protagonisti della nascita del FIR (Fondo Indennizzi risparmiatori)
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"Gentile direttore, ci scrive Patrizio Miatello, presidente Ezzelino III da Onara, Giustizia per i risparmiatori, a lei, che ha seguito non solo noi ma tutti i risparmiatori traditi dalle banche, chiedo di rendere noto anche questo mio appello dopo gli ennesimi ritardi del Fir (Fondo Indennizzo Risparmiatori)".

Caro Miatello, la ospitiamo volentieri, come sempre facciamo non solo con lei, che è tra i più attivi nel promuovere, testardamente, quelle linee unitarie delle associazioni, la cui carenza è corresponsabile del raggiungimento comunque "ritardato" col Fir di un obiettivo di indennizzo alle vittime di BPVi, Veneto Banca etc. solo parziale e, per giunta, come dimostrano gli ultimi ritardi, difficile da attuare dopo le fantasmagoriche promesse pre elettorali (eravamo al 2018) del "tu clicchi, lo Stato paga...", tra l'altro con soldi che non impegnavano e non impegnano i suoi bilanci.

Pubblichiamo di seguito le sue considerazioni e il suo appello, che toccano anche i vantaggi indotti per chi ha ritrovato i suoi fondi dormienti mentre quelli definitivamente "addormentati" ancora non vengono distribuiti a chi la legge 145 ha fissato che debbano andare.

Speriamo, quindi, che parta quanto prima la locomotiva mastodontica degli indennizzi previsti dal Fir, che già ha accumulato ritardi elefantiaci, e che la spingano appelli sinceri, come il suo, la sensibilità di una parte dei politici, purtroppo numerosi a parole, quasi intangibili nei fatti, e l'impegno di chi sta maneggiando regole astruse o, peggio, confusionarie, in primis quelle sulla definizione chiara del "profilo dei risparmiatori".

È, infatti, la "qualifica" di risparmiatore, assegnata in alternativa a quella che compete a chi ha un profilo da investitore (ad esempio con più titoli in "cassetta"), con la sua nebulosità e, quindi, soggettività, di determinazione sta generando molto probabilmente le divergenze nell'ambito della Commissione tecnica che deve assumersi il compito e la responsabilità di decidere.

Ecco, quindi, il suo apprezzato contributo informativo e... antisoporifero.

Il direttore

La Burocrazia nelle divergenze il tempo ha portato via.
E si che dal 13 luglio 2017, il nostro progetto del fondo Risparmiatori vittime da reati finanziari, alimentato svegliando i conti dormienti (non soldi dei contribuenti ma soldi dormienti "dimenticati" che ad agosto 2017 da relazione IVASS erano 145 miliardi di euro, sì centoquarantacinque) era stato condiviso e approvato con voto unanime sia alla Camera che al Senato.

Siamo a 2,5 Miliardi di euro più altri milioni di euro nel frattempo prescritti che da 3 anni sono fermi e inutilizzati ma fortunatamente almeno 3,9 miliardi da agosto 2018 a dicembre 2019 sono stati restituiti a oltre 200.000 legittimi proprietari eredi inconsapevoli grazie proprio alla sveglia del fondo e alle normative per gli obblighi del sistema bancario e assicurativo prodotte per la prima volta a favore dei cittadini risparmiatori), miliardi di euro fermi a danno delle vittime del sistema bancario/finanziario, molte troppe delle quali si sono spente.
La dotazione attuale (ancora inutilizzata) del fondo di 1,5 miliardi di euro ogni minuto, ora, giorno, mese e anno di ritardo pesa inesorabilmente sulle spalle di persone, famiglie, imprese e ha causato a molti un lento, atroce spegnimento di speranza in una giustizia che non arriva.
Ora come 3 anni fa, tutta la Politica è concorde col fondo, vedremo se entro il 30/09/2020, riusciranno, politica e burocrazia, a dare il via all'atto finale dei bonifici degli indennizzi che, in questo momento apocalittico legato al Covid, avranno un effetto di salvezza, 10 volte superiore al loro valore.
A tutta la Politica arrivi questo ennesimo messaggio: ora è il momento del cambiamento epocale della politica e di tutti noi.
Entro il 30 settembre 2020 le vittime del Risparmio Tradito si aspettano l'arrivo concreto dei bonifici.
Chi ha tempo non aspetti tempo.

Patrizio Miatello

presidente Ezzelino III da Onara, Giustizia per i risparmiatori

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