Dopo corso su Fake news di Maraffino e Tramelli (Primopiano) l’11 marzo “libertà di stampa e banche” per Borzi, Bonazzi, Mazzaro, Coviello e…

L'intervento dell'avv. Maraffino
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È stato un successo il primo corso a Vicenza (e fuori Milano) di Primopiano sulle fake news organizzato da VicenzaPiù, per celebrare in modo concreto i suoi primi 13 anni di vita (il n. 1 uscì il 25 febbraio 2006), e omaggiato, in collaborazione con lo studio dell’avv. Sergio Calvetti di Treviso, ai colleghi giornalisti (che hanno usufruito di ben sei crediti deontologici per la formazione professionale) e a persone e professionisti interessati (presenti, tra gli altri, anche il Comandante della Polizia Locale Nordest Vicentino Giovanni Scarpellini e Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza nella cui sala convegni si è svolto il corso)

Nell’auditorium in Galleria Crispi il corso intitolato “Fact checking, tool pratici e deontologia contro le fake news” è stato tenuto da Marisa Marraffino, giornalista ma soprattutto avvocato  milanese specializzato in reati informatici, e Filippo Tramelli, giornalista professionista e responsabile formazione di Primopiano.

Una lezione condensata in quattro ore che ha affrontato gli aspetti delle fake news, notizie false, esagerate o tendenziose che non sempre sono diffamatorie, ma spesso possono turbare e inficiare anche l’ordine pubblico e, comunque, inducono in errore i lettori, ragion per cui chi scrive ha l’obbligo legale e deontologico di verificare i fatti per distinguerli dalle “bufale”..

Dagli anni ’80 – ha spiegato anche l’avv. Maraffino – la Cassazione ha sdoganato oltre alla verità oggettiva, anche quella soggettiva, dubitativa o putativa. Poi c’è anche una verità processuale, ma in definitiva non si può raggiungere una verità, ha mille sfaccettature”.

Filippo Tramelli

Il lavoro del giornalista oggi è diventato sempre più complicato (e delicato): deve fare i conti con le notizie sui social network , grande fonte di informazione ma anche mezzo potente di propagazione di false notizie, anche per quanto riguarda l’utilizzo delle fotografie perché il rischio di recare un danno, anche inconsapevolmente, è sempre dietro l’angolo.

Aspetti del lavoro giornalistico contenuti nella legge 69/63 con i diritti e doveri che spesso vengono disattesi. “In primis la verifica delle fonti e delle foto – puntualizza in conclusione Tramelli – in un mondo dell’informazione sempre più frenetico”.

Alla fine del corso i presenti si sono augurati che sia solo la prima di altre iniziative analoghe mentre il nostro direttore, Giovanni Coviello, ha preannunciato ai presenti che, a ideale prosecuzione del corso e a completamento dei tredici anni di attività di VicenzaPiù l’11 marzo alla sala convegni di Apindustria Vicenza (Galleria Crispi 45) dalle 17.30 si svolgerà una tavola rotonda sul tema “Libertà di stampa. La prima delle fake news, Il caso banche, tra blandizie e intimidazioni” come da programma seguente

VicenzaPiu? e la liberta? di stampa, il caso delle banche
VicenzaPiu? e la liberta? di stampa, il caso delle banche

Data 11 marzo ore 17.30 – 19.30

Luogo Apindustria Vicenza Galleria Crispi 45 (150 posti)
Titolo: “Libertà di stampa, la prima delle fake news. Il caso delle banche tra blandizie e intimidazioni

Giornalisti: Nicola Borzi, Francesco Bonazzi, Renzo Mazzaro 
Avvocati: Avv. Sergio Calvetti  di Treviso e Avv. Marco Ellero di Vicenza
Politici: senatore Elio Lannutti, Alessandra Moretti e Sergio Berlato
Banchiere: Silvano Trucco, ex dg Bene Banca

Moderatore: Giovanni Coviello 
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