Discarica Molinetto a Montecchio, Movimento 5 Stelle: “va bonificata e messa in sicurezza tutta l’area!”

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E’ stato questo l’argomento della conferenza stampa organizzato dal M5S a Montecchio Maggiore – riporta  un comunicato del Movimento 5 Stelle Veneto – a cui hanno partecipato Sonia Perenzoni del M5S di Montecchio Maggiore, Jacopo Berti e Manuel Brusco, M5S Veneto ed i Parlamentari Barbara Guidolin e Gianni Girotto, accompagnati da Francesco Basso, ex ispettore Arpav.

Dopo lo scandaloso ritardo nella scoperta dell’inquinamento da PfAS ad opera di Miteni e dopo non essersi accorti della presenza della barriera idraulica, come denunciato dai NOE di Treviso e dopo la pubblicazione dell’ultimo studio sull’inquinamento da Pfas nel quale riportano che in alcuni punti essi potrebbero derivare da discariche presenti nel nostro territorio, oggi Arpav minimizza, anzi esclude l’impatto ambientale della discarica non controllata intercettata dai lavori della Pedemomtana a Montecchio.

I vari portavoce del M5S presenti, hanno focalizzato l’attenzione della discarica intercettata dalla Superstrada pedemontana veneta di Via Molinetto lanciando un appello alla Regione Veneto: quella discarica va bonificata e tutta l’area messa in sicurezza. Questo perché nelle analisi effettuate da Arpav sul percolato presente nei pozzi spia della discarica risultano delle criticità riscontrabili nei valori di alcune sostanze: piombo, cromo, mercurio.

Il M5S si è sempre confrontato con Arpav regionale e locale di Vicenza per questo problema, incontrando più volte i vari dirigenti. Si è sempre chiesto di non nascondere la polvere sotto il tappeto, ma di affrontare e risolvere il problema. Sono state effettuate delle analisi che dimostrano come le concentrazioni di alcune sostanze inquinanti siano elevate.

“A marzo 2018 ci eravamo incontrati con il Dirigente di Arpav Bizzotto per chiedere quali misure stesse mettendo in atto l’agenzia per affrontare la questione dei rifiuti intercettati dalla costruenda superstrada e di avere copia dei verbali di sopralluogo. Quei documenti non ci sono mai arrivati così come mai abbiamo avuto riscontro alle richieste di avere i dati delle analisi del percolato che fuoriusciva dalla parete di cemento realizzata per contenere la discarica o di sapere quale tipo di caratterizzazione fosse stata effettuata da Arpav stessa” affermano i componenti del M5S.

“Dopo questo incontro il Direttore Bizzotto ci aveva risposto che era opportuno realizzare due nuovi pozzi spia per controllare il plume di inquinamento di questa discarica che a nostro avviso non si dirige verso gli attuali pozzi presenti a valle della discarica di via Molinetto”.

Le preoccupazioni del M5S sono molteplici nei confronti di questo sito e si chiede di intervenire con celerità alla fine di mettere in sicurezza l’ambiente e la salute dei cittadini, ma soprattutto si chiede alla Regione uno sforzo e di non negare che gli errori nel passato sono stati fatti e vanno risolti. Soprattutto quando si parla della salute delle persone è doveroso anteporre la messa in sicurezza del territorio rispetto a continuare a realizzare enormi colate di cemento.

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