Dipendenti Ipab, Usb Vicenza: “senza personale e senza premio covid”

Ipab di Vicenza
Ipab di Vicenza
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L’incontro tra Regione e CISL_CGIL_UIL – è scritto in un comunicato Usb Vicenza – aveva enormi aspettative riguardando un settore che è copito da tanti problemi: carenze di organico, privatizzazioni, emergenza covid19. Il risultato dell’incontro a nostro parere non è stato degno delle aspettative.

E’ vero che tutte le parti hanno convenuto della criticità del settore e del fatto che urgono importanti e tempestive risposte, ma queste effettivamente si sono rivelate essere soprattutto buoni intenti.

Veniamo allo specifico:

Carenze di organico. Riconosciuta la carenza la Regione si è impegnata vista la mancanza quasi assoluta nel mercato del lavoro nel Veneto di OSS di incaricaree l’Azienda Zero per andare al potenziamento e lo sveltimento dei corsi OSS. Per cui per il momento nessuna novità e ovviamente appalti.

Appalti. E’ inutile negarlo ormai anche all’interno delle IPAB pubbliche gli appalti galoppano e hanno assunto una importanza che rischia di svilire il ruolo pubblico. Guarda caso di questi non c’è traccia nel documento finale.

Premio COVID19. Le case di riposo sono state colpite pesantemente dalla pandemia con operatori e ospiti contagiati e di questi parecchi deceduti.

Un simile carico di stress, di lavoro, di diponibilità non trova gratificazione al contrario di quanto successo nella sanità. Per essere chiari una delibera regionale da’ al personale ospedaliero fino a 1200 euro per i carichi avuti durante il periodo COVID.

Cosa analoga se la meritano sicuramente i dipendenti Ipab e aggiungiamo noi anche quelli delle coop, premio che è stato al centro anche del nostro sciopero del 2 luglio ma per il momento non ha avuto soddisfazione.

Nel comunicato finale dell’incontto si parla che assessore e sindacati sono d’accordo e che faranno tutti i passi neccessari…. ma che non è possibile erogarlo in quanto questo dipenderebbe da un intervento nazionale.

Come succede spesso quando si tratta di diritti dei lavoratori ci sono sempre inghippi, scarica barile e il responsabile guarda caso sembra stare sempre da un’altra parte.


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