Decreto agosto oggi in aula, licenziamenti congelati fino a fine anno

Aula già vuota di parlamentari e membri del governo
Aula già vuota di parlamentari e membri del governo
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Arriva oggi in aula il cosiddetto decreto agosto, il nuovo maxi-provvedimento da 25 miliardi per contrastare l’emergenza Coronavirus dal punto di vista economico con misure per il lavoro, la scuola, il fisco e gli enti locali. L’ultima bozza del testo è composta da 91 articoli e prevede anche che il congelamento dei licenziamenti collettivi e individuali sia prolungato fino alla fine dell’anno, ma dal 15 ottobre lo stop varrà solo per chi usa gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, e Leu erano favorevoli all’estensione per tutto il 2020 mentre settori del Pd, tutta Italia Viva e anche alcuni esponenti M5s, volevano l’estensione solo fino al 15 ottobre.

Slitta in avanti anche lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali: dal 31 agosto al 15 ottobre. Per la scuola è in arrivo 1 miliardo: le risorse dovranno essere spese per la ripartenza in sicurezza della didattica, le supplenze, il personale Ata e il sostegno finanziario ai patti di comunità. Per le Pmi è prevista l’estensione della moratoria dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, ma la proroga è automatica per le imprese già ammesse alle misure di sostegno. Il Fondo dedicato agli ecobonus crescerà nel 2020 di 500 milioni di euro (90 milioni verranno dedicati 90 milioni all’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici). Per quanto riguarda le fasce dell’ecobonus, viene confemato quello per le auto tra 0 e 110 grammi per Km di CO2, ma la bozza prevede la scissione della fascia più alta (da 61 a 110 grammi). Con la rottamazione della vecchia auto, si passa a incentivi di 1.750 euro per le auto tra 61 e 90 grammi, e di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica.

Senza rottamazione, si sale a mille euro per le vetture tra 61 e 90 grammi, mentre rimane a 750 euro l’incentivo per le auto con emissioni più alte, tra 91 e 110 grammi di CO2.Previsto lo stop alla seconda rata Imu per le strutture ricettive (alberghi, campeggi e bed & breakfast) e gli stabilimenti balneari. La misura viene estesa anche alle fiere, ai cinema e ai teatri, a condizione che i proprietari gestiscano anche le attività. In aggiunta, per cinema e teatri lo stop all’imposta sarà esteso anche a quanto dovuto per il 2021 e il 2022.

Nel decreto è stata inserita la questione Alitalia, con la nascita di una newco controllata dal Mef, “ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale” con un capitale sociale iniziale di 10 milioni di euro. Tuttavia, la bozza prevede che senza il via libera della Commissione europea al piano industriale  la società sia posta in liquidazione.

I sindaci si aspettano però di ricevere i soldi della tassa dei rifiuti, che non intendono riscuotere per i mesi in cui le aziende sono state chiuse. Il Governo continuerà a lavorare anche oggi sul testo per portarlo in consiglio dei ministri questa settimana. Per quanto riguarda l’iter parlamentare, il provvedimento sarà esaminato in prima lettura dal Senato. Il 18 agosto sarà convocata una seduta dell’aula per dare notizia dell’arrivo del decreto e dell’assegnazione in commissione.

Fonte: Public Policy

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