Crac banche venete, Zanettin (FI): “elemosina ai risparmiatori, governo rimedi errori normativi”

L'unico vicentino in Commissione parlamentaree d'inchiesta commenta gli ultimi sviluppi in tema FIR e risarcimenti dopo l'annuncio del sottosegretario grillino al Mef Villarosa di voler aumentare dal 40 all'80% l'anticipo di indennizzo

On. Pierantonio Zanettin interviene in aula
On. Pierantonio Zanettin unico vicentino in commissione banche interviene in aula
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“Il Governo e’ costretto a riconoscere il flop del Fondo Indennizzo Risparmiatori: dal 18 giugno (data di scadenza delle domande di Indennizzo) sono solo 3300 ( su 144.000) le pratiche evase, per un totale di 4,6 milioni erogati, in pratica 600 pratiche al mese per un importo medio di 1400 euro. Una autentica elemosina ai risparmiatori, traditi prima
dai banchieri, ed ora dai politici”. Non le manda a dire il deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin, unico vicentino nella Commissione parlamentare d’inchiesta sui crac bancari che commenta così in una nota gli ultimi sviluppi sul tema dei risarcimenti ai risparmiatori truffati. Dopo mesi di latitanza il FIR è tornato a muoversi, ma nonostante l’esultanza di alcune associazioni, le cifre erogate non possono certo far felice chi si è visto distruggere i risparmi di una vita e sta ancora dopo tanti anni e tanti proclami, aspettando giustizia e ristorio.

“Il Sottosegretario Villarosa ha annunciato ieri che chiederà in legge di bilancio di aumentare dal 40 all’80 per cento l’anticipo. Siamo alla solita manfrina! I risparmiatori hanno diritto invece di ottenere tutto l’indennizzo subito – aggiunge ancora Zanettin – e non parte di esso. E’ ora che il Governo la smetta con questo profluvio di dichiarazioni – conclude il deputato forzista – e ponga rimedio, una volta per tutte, ai gravi errori normativi fin qui commessi”.

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