Covid, Zaia conferma: “Veneto in zona arancione”. Convento (Confesercenti Vicenza): “siamo stanchi, situazione veramente grave”

Flavio Convento
Flavio Convento
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“Siamo stanchi, non ce la facciamo più. Nonostante i sacrifici, nonostante gli sforzi e le attenzioni per essere in regola, si passa in zona arancione”. Così Flavio Convento, presidente di Confesercenti Vicenza, commenta in una nota la conferma avvenuta oggi da parte del presidente del Veneto Luca Zaia circa il fatto che il Veneto sarà in zona arancione da lunedì per almeno una settimana, più probabilmente due, come gli ha comunicato il ministro della Salute Speranza. “La verità è che dobbiamo guardare in faccia i numeri, l’incidenza del 3,44% vuol dire che almeno 150mila persone potenziali possono essere positive – ha detto Zaia nel punto stampa da Marghera – . Dobbiamo evitare ogni forma di assembramento. Agli anziani dico di andare a fare la spesa quando si lavora e bisogna usare la mascherina, non è un optional, bisogna usarla bene. Siamo davanti a una mutazione del virus che è dal 43% al 100% più contagioso. Il contatto con il virus ce l’abbiamo tutti quotidianamente. Il virus è un problema delle comunità”.

“Si torna in una situazione che ci mette in ginocchio, tutti i nostri pubblici esercizi ma anche le attività commerciali che soffriranno pur restando aperti. Non ce la facciamo più, le previsioni che avevamo di chiusura vengono riconfermate e probabilmente peggiorate. Oggi più che mai è indispensabile passare dai ristori ai rimborsi ma deve essere fatto subito – commenta ancora Convento -. Tornare in arancione non colpisce solo chi chiude (pubblici esercizi) ma anche tutto il comparto commerciale delle nostre città. La situazione è veramente grave”.

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