Covid, Rifondazione Comunista contro “autonomia vaccinale” di Veneto e altre Regioni: “pericoloso separatismo, Draghi cosa dice?”

Maurizio Acerbo PRC
Maurizio Acerbo PRC
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“Come se non bastasse il disastro della sanità regionalizzata, messo drammaticamente in luce dalla pandemia, ecco affacciarsi l’autonomia vaccinale”. Così, in maniera secca, il Partito di Riifondazione Comunista nazionale commenta la scelta di molte Regioni di rivolgersi al mercato in maniera autonoma per comprarsi il vaccino. Il presidente del Veneto Zaia ha spiegato più volte in questi giorni le trattative del Veneto, aggiungendo che ora il fascicolo è in mano al commissario Arcuri, per autorizzare o meno l’acquisto, anche se nel frattempo la presidente della Commissione Ue Von der Leyen ha ammonito sul rischio di queste azioni.

“A fare da apripista sono stati Veneto, Lombardia, Emilia Romagna (non è una novità), a cui si è unito il Friuli Venezia Giulia. Queste regioni intendono rivolgersi autonomamente al mercato internazionale per rifornirsi di vaccini da destinare agli abitanti del proprio territorio, in aggiunta e in parallelo alle forniture nazionali. Tra l’altro non sono chiari gli eventuali canali di intermediazione attivati dai fornitori ai quali i presidenti di regione intenderebbero fare riferimento – recita una nota del PRC -. Con questa opaca “autonomia vaccinale” i cittadini italiani avrebbero accesso differenziato alla vaccinazione a seconda della regione di appartenenza. Alla faccia della eguaglianza dei diritti”.

“Anche la Puglia vorrebbe accodarsi: dopo la scuola “a la carte” con cui si è scaricata sulle famiglie la scelta di avvalersi delle lezioni in presenza o a distanza; dopo la scandalosa operazione della struttura covid alla Fiera del Levante, inaugurata il 16 gennaio e a tutt’oggi bloccata per mancanza di bagni (sic!) e di personale sanitario; ora ci si vorrebbe cimentare con lo “shopping fai da te” dei vaccini.

“Il presidente Draghi ha qualcosa da dire su questa pericolosa deriva separatista, oppure l’unità nazionale e “l’amore per l’Italia” evocati nel suo discorso alla Camera sono solo un esercizio retorico? – conclude la nota -. Rifondazione Comunista, ribadisce che il diritto alla salute è universale, che i vaccini vanno garantiti a tutte le persone e soprattutto le vaccinazioni debbono avvenire in piena sicurezza”.

 

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